Cibo alle famiglie povere anche Robbio nel progetto
Il Comune e la fondazione Istituzioni Riunite hanno approvato il servizio di stoccaggio e distribuzione di generi alimentari a favore di cittadini bisognosi. Il Banco alimentare, avviato per la prima volta nel 2007, è stato prorogato per il 2015 dal Comune e dalla Fondazione, che gestisce la casa di riposo e la scuola materna. L'anno scorso il Comune ha aumentato la frequenza delle distribuzioni e diversificato i prodotti. Il progetto è stato finanziato dal Dipartimento per le libertà civili e l'immigrazione del ministero dell'Interno. (u.d.a.) SARTIRANA Anche Robbio aderisce al progetto solidale "Dacci oggi il nostro pane quotidiano". Lo ha confermato ieri il sindaco Roberto Francese, accolto alla sala polifunzionale "Rota Fo" dal collega di Sartirana Ernesto Prevedoni Gorone. Il progetto, che avrà un costo di 40mila euro e che andrà a beneficio di almeno 150 famiglie povere lomelline grazie ai volontari dell'Anteas, è stato promosso dai Comuni di Sartirana, Breme, Candia, Cozzo, Frascarolo, Pieve del Cairo, Semiana, Suardi, Torre Beretti e Valle (in totale circa 12mila abitanti), e cofinanziato per il 70% dalla Fondazione Comunitaria della provincia di Pavia. Le prime distribuzioni di pacchi alimentari inizieranno mercoledì: la sede operativa sarà il Polo della solidarietà ricavato nella stazione ferroviaria di Sartirana. «Diamo il benvenuto – ha detto Prevedoni Gorone – a Robbio, città che rappresenta da tempo la capitale del volontariato provinciale». Francese, a capo di un Comune di 6.200 persone, ha confermato la volontà di partecipare al progetto. «Purtroppo – ha detto – anche nella nostra città le famiglie indigenti non mancano e nemmeno la Caritas della diocesi di Vercelli riesce a soddisfare le richieste». Difficoltà confermate da don Osvaldo Carlino, direttore della Caritas vercellese. «Quando vado a Torino o a Biella – ha detto il sacerdote, in rappresentanza di monsignor Marco Arnolfo, arcivescovo di Vercelli – non vedo più le fabbriche piene di operai: viviamo momenti difficili e, per questo motivo, il progetto lomellino merita di essere valorizzato ed esportato, magari anche nella nostra arcidiocesi». Da parte sua monsignor Maurizio Gervasoni, vescovo di Vigevano, ha fatto leva su Expo 2015. «Dobbiamo riflettere – ha detto – sul motto di questo evento mondiale: "Nutrire il pianeta", e sull'importanza dell'alimentazione. Il progetto presentato qui riveste una grande importanza». Per la Fondazione sono intervenuti il presidente Giancarlo Vitali e il vice Renata Crotti. «Oggi la Fondazione – ha spiegato Vitali – può distribuire al territorio risorse per 15 milioni di euro: fra poco si apriranno i nuovi bandi, con cui vogliamo essere sempre più attenti alle esigenze della nostra provincia». La parte operativa del progetto è affidata ad Anteas, rappresentata dal presidente provinciale Gloria Bertolotti. «Il merito della nostra attività è dei nostri volontari», ha detto. L'assessore regionale Mario Melazzini ha inviato un messaggio di saluto. Sono intervenuti anche Gianluca Cominetti, presidente del consiglio comunale di Sartirana, e Franco Berzero, sindaco di Breme. Umberto De Agostino