Le dimore storiche aprono ai matrimoni
SIZIANO Luoghi alternativi, come dimore di pregio storico o agriturismi, dove celebrare i matrimoni con rito civile. L'amministrazione, guidata dal sindaco Donatella Pumo, è intenzionata a incentivare queste soluzioni, avviando la procedura prevista per l'istituzione di una sede separata da quella di norma rappresentata dal municipio. La prassi per gli enti di individuare uffici di Stato civile aggiuntivi è in vigore da una quindicina d'anni, e si sta sempre più diffondendo. Ma in passato l'alternativa alla sede comunale poteva essere al massimo un altro immobile nella disponibilità municipale, mentre dal 2012 è possibile celebrare matrimoni nei luoghi di proprietà privata, purché acquisita nella disponibilità del Comune attraverso un titolo giuridico (ad esempio, un contratto di comodato d'uso, di locazione o di usufrutto). In pratica, l'uso della struttura, anche se di proprietà privata, deve essere strettamente e direttamente connesso alla funzione amministrativa propria della casa comunale. A Siziano sono pervenute diverse richieste da parte di cittadini residenti e non, che hanno espresso il desiderio di poter contrarre matrimonio in luoghi diversi dal palazzo di piazza Negri. «Intendiamo verificare la disponibilità di proprietari di immobili storici o di pregio, agriturismi e strutture private presenti sul territorio al fine di concedere in comodato gratuito pluriennale e in uso esclusivo all'ente un locale per la celebrazione dei matrimoni», spiega il Comune. La ricerca della disponibilità sarà subordinata alla pubblicazione di un avviso a carattere esplorativo. La verifica sull'idoneità dei locali (che dovranno avere superficie minima di 5 mq. e dotati di arredo necessario) spetterà all'ufficio tecnico. Orari e giorni del matrimonio resteranno da concordare con l'Ufficio di Stato civile. Gianluca Stroppa