Basko Believes e Richard Lindgren Voci e chitarre di due artisti amici
PAVIA Non è passato più di un mese da quando Basko Believes si è esibito al bar Trapani nella prima data italiana della sua carriera, ricevendo una calorosa accoglienza per la sua voce unica e quelle canzoni degne dei migliori songwriters americani. E non sono passati nemmeno tre mesi da quando Richard Lindgren ha emozionato il pubblico del locale di Mirabello con il suo nuovo album "Sundown on a lemon tree", dedicato a Pavia, sua seconda casa. Sono state così tante le richieste di rivedere dal vivo questi due straordinari musicisti, che dall'idea di riportarli in Italia insieme è nato un tour di tre date, che oggi alle 18 terminerà proprio al bar Trapani (via Montemaino 62). Il concerto sarà aperto dal set di Basko Believes con Andreas Lindh, continuerà con Richard Lindgren e Riccardo Maccabruni, e sul finale, incrocerà voci e chitarre dei due artisti, accomunati dalla passione e dall'intensità dei testi, ma anche molto diversi tra loro. Basko Believes può forse essere definito più moderno e i suoi punti di riferimento sono Ryan Adams e Damien Rice, Lindgren invece è più classico e rimanda alla scuola dei grandi songwriters americani come Tom Waits ma anche Townes Van Zandt e John Prine: non a caso la sua prima fan è la grande Mary Gauthier. Anche i caratteri sono diametralmente opposti – Basko è composto e introspettivo, Lindgren è un "animale da palco" - ma ad unire i due artisti è il forte legame con Pavia, città che ha risposto al loro colpo di fulmine con una calorosissima accoglienza, a cominciare dalla collaborazione che Lindgren ha instaurato con i "nostri" Mandolin' Brothers, come dimostra il fatto che ad affiancarlo al Trapani ci sarà il fisarmonicista del gruppo Riccardo Maccabruni. Non è un caso che il verso più importante della canzone "Sundown on a lemon tree" che dà il titolo all'ultimo album di Lindgren, ispirato al suo soggiorno italiano, reciti: "I pulled into Pavia and it started to rain, all my brothers were there" (sono arrivato a Pavia e ha cominciato a piovere, tutti i miei fratelli erano là). Quanto a Basko Believes, è riuscito con "Idiot's hill" a realizzare il suo sogno di registrare un disco negli Stati Uniti, affidandosi alla produzione dei Midlake e, dopo una serie di album registrati con il suo vero nome Johan Örjansson ha deciso di tentare il grande salto cambiando il suo nome, attraversando l'oceano e realizzando il suo lavoro più importante, che ne conferma l'abilità di scrittura e d'interpretazione. Per info e prenotazioni: 0382.475106.