La sala parto è "volante" Chiara nasce in ambulanza
di Filiberto Mayda wLINAROLO E per la sanità italiana ci sono anche le buone notizie. Come quella della notte appena trascorsa, della nascita di una bella bimba, Chiara, la nascita sul lettino scomodo dell'ambulanza del 118, tra un sobbalzo e altro, e con un pochino di preoccupazione per la mamma che, a dire il vero, questo parto se lo immaginava diverso. Però è andato tutto bene, anzi benissimo, come conferma il responsabile del servizio 118, Maurizio Raimondi, che ha coordinato tutto intervento insieme all'infermiera Colombi e a una specializzanda in Chirurgia che si è subito fatta le osse con l'emergenza. L'emergenza è intorno alle due del mattino, quando da Linarolo viene chiesto l'intervento perché una donna deve partorire e ci sono difficoltà a trasportarla. L'ambulanza del 118 arriva in paese rapidamente, con delicatezza ma trentenne futura mamma - Simona Signore - viene fatta salire sull'autolettiga che riparte in direzione del policlinico San Matteo. Il marito della donna, Angelo Trotta, in auto, segue il mezzo. Saranno i sobbalzi, sarà che la bimba ha proprio una dannata fretta di venire alla luce, fatto sta che le contrazioni annunciano il parto. Non è la prima volta che capita, ma è sempre un'esperienza particolare: la competenza dei medici del 118 permette che il parto avvenga alla perfezione, senza problemi, con la mamma che si rende conto, dopo pochi minuti, che appunto non sarà proprio come se l'aspettava questa nascita, ma sarà comunque una gioia e un ricordo del tutto particolare. Quando l'ambulanza varca i cancelli del policlinico San Matteo e poi si ferma davanti al reparto di Ostetricia, la piccola è già tra le braccia della mamma Simona e c'è già che si è fatto il selfie con mamma e bimba. Quando il marito scende dall'auto per sapere come sta andando, il marito è già diventato papà. E per lui la gioia è ancora più grande. «Siamo sempre felici in queste occasioni - dice Maurizio Raimondi - anche se un minimo di preoccupazione c'è sempre, visto che su un'ambulanza non ci sono le competenze dell'ostetricia, ma è andata benissimo». ù Raimondi ricorda che nei giorni scorsi, a Casteggio, si è verificata un'occasione simile. Non sull'ambulanza, stavolta, ma direttamente in casa. Quando i medici e i volontari del 118 sono saliti in casa per prendere la partoriente, ormai il bimbo voleva uscire. Fortuna ha voluto che uno dei volontari fosse proprio specializzando in Ostetricia. E anche lì, tutto bene. @filibertomaida ©RIPRODUZIONE RISERVATA