Brendolise critica Depaoli «Asili, tagli da burocrati»
di Anna Ghezzi wPAVIA Sotto la pioggia, coi bimbi mascherati per Carnevale e le stelle filanti, i palloncini: ieri mattina al presidio delle famiglie contro la riduzione delle classi al Malcovati e il blocco delle iscrizioni erano una ventina. Immancabile l'ex consigliere comunale della Lega Fausto Bazzani, accompagnato dal consigliere in carica Matteo Mognaschi. C'era l'ex assessore all'istruzione Rodolfo Faldini. E poi è arrivato Francesco Brendolise, consigliere Pd ormai in aperta rottura con la giunta sulle scuole. «Una decisione più burocratica che politica, che non tiene conto della realtà di Mirabello, un vero e proprio paese dentro Pavia – ha detto ai genitori, attaccando di fatto il sindaco Depaoli e l'assessore Cristiani – Si potevano trovare altre soluzioni. Le scuole comunali non devono chiudere: piuttosto si poteva chiudere la Scala mezza vuota e statalizzare il Malcovati, portando qui il personale». Però: le iscrizioni scadono oggi. E la situazione è in stallo: 12 bambini sono stati iscritti con domanda cartacea al Malcovati: «Speriamo che siano presi», dice una mamma. Sul cancello un cartellone: "Il Malcovati nel nostro cuore, perché volete portarcelo via?". Non è bastato ai genitori l'impegno del sindaco a prendere in considerazione le iscrizioni dei piccolini che abbiano frequentato l'asilo nido a Mirabello e abbiano fratelli al Malcovati, anche se era il segnale di buona volontà chiesto all'ultimo incontro per dimostrare che l'amministrazione non vuole condurre la scuola alla chiusura. Il consigliere Brendolise è arrivato al presidio col segretario del circolo Pd di Pavia Nord Massimo Castoldi, e ha risposto a genitori e opposizione: «Si doveva lavorare per la statalizzazione della Malcovati (strada percorsa, dice l'assessore Cristiani, ma senza successo perché la capienza totale delle scuole statali e comunali di Pavia, 1325 posti, è superiore 1156 iscrizioni dei residenti più le 153 dei non residenti, ndr). Occorre valutare se si possono fare classi verticali, se è vero che non si possono assumere gli insegnanti, se il fabbisogno degli altri quartieri non è dato dai non residenti: si poteva far pagare una quota ai Comuni vicini». «Questa decisione di politico ha poco», attacca ancora Brendolise, ripreso da Mognaschi che parla di decisione dei burocrati. «Penso che un buon amministratore sia tale se è capace di analizzare le situazioni reali e le aspettative dei cittadini e fare anche un passo indietro – scrive Brendolise su Facebook nel pomeriggio – Penso che il sindaco Massimo Depaoli che ha ben compreso la situazione e ha ascoltato le istanze di tutti deciderà per il bene dei cittadini di Mirabello. Io, il circolo Pd di Pavia Nord, altri consiglieri e amministratori lavoreremo per una buona soluzione». Brendolise a Mirabello ha iniziato la sua carriera politica a 18 anni, è stato consigliere di quartiere. E sulla Malcovati non vuole cedere: «Se le decisioni sono condivise allora tutti si difende il fortino, ma se vengono prese altrove o fatte passare forzatamente sull'onda di termini che scadono no. Io rispondo solo ed unicamente ai cittadini che mi hanno votato e, malgrado a qualcuno questo non sia andato giù, di voti ne ho presi tanti».