Zanna, la giovane speranza che viene da Genova

VOGHERA E' arrivato a Voghera da un mese e, per il momento, sta facendo il pendolare. Federico Zanna, 19 anni da compiere il 4 aprile, abita a Genova, dove è nato, e torna a casa praticamente tutti i giorni. «In treno ci vuole meno di un'ora – sorride -, ma spesso il sabato sera mi fermo a dormire a Voghera, in base agli impegni della squadra nella domenica di campionato». E' un giocatore duttile: può giocare da esterno nel tridente di Visca o sulla fascia a centrocampo, la pedina che serviva all'OltreVoghe per completare una fase offensiva già molto ben fornita. Per lui è la prima esperienza tra i ‘grandi', dopo essere cresciuto nelle giovanili di Genoa, Virtus Entella e Carpi. «Sono entrato in questo gruppo con umiltà – sottolinea -, oltre a mister Visca ricevo tanti consigli anche dai senatori di questa squadra come Balestra e Di Placido che mi stanno aiutando molto. Senza dubbio è un ambiente molto diverso rispetto alle giovanili in cui ho giocato, ma mi trovo molto bene con tutti». Quello che più l'ha colpito è però il pubblico che segue l'OltreVoghe ed il clima del Parisi. «Rispetto al campionato primavera c'è tanta gente che segue la squadra – spiega – e questo è molto stimolante. E' la cosa che sto apprezzando di più in questo primo mese a Voghera». Ma anche dal punto di vista sportivo il primo impatto è stato positivo. «In queste prime partite sto giocando parecchio – prosegue Zanna -. Mi sto impegnando a fondo negli allenamenti e spero di poter continuare a rendermi utile, anche se la concorrenza è tanta e quindi è necessario meritarsi il posto partita dopo partita. Mi hanno parlato molto bene della squadra e di Voghera e queste prime settimane lo stanno confermando. Naturalmente mi piacerebbe continuare qui anche il prossimo anno, ma non dipende da me. Sono in prestito per questi sei mesi, poi vedremo quello che succederà». L'OltreVoghe lotta in zona playoff ed il trend è positivo. «Vogliamo correre per le primissime posizioni – conclude Zanna -. Non sarà facile, ma senza dubbio lotteremo fino alla fine per un posto di vertice». (a.c.f.)