«Obiettivi: efficienza e trasparenza»

PAVIA Silvia Vinci mette le mani avanti: «Dovremo decidere collegialmente e solo dopo aver focalizzato insieme la situazione e le priorità». Ma qualche idea personale lei l'ha già: «La prima mossa da parte mia sarà quella di verificare il codice etico e le deleghe in materia di sicurezza. Non ho motivo di pensare che non siano adeguate, ma da parte mia voglio verificare che queste che io considero priorità siano tute ok». Per l'avvocato Vinci c'è la volontà di «implementare le procedure di controllo e dare attuazione alla normativa anticorruzione e incrementare il controllo analogo da parte del Comune ma per farlo è necessario ci sia un flusso di informazioni da parte di Asm». L'amministrazione tra l'altro ha inserito questo punto nel nuovo regolamento per le partecipate approvato prima arrivare al cambio al vertice in via Donegani. Altro punto sul quale Vinci vuole spendersi è quello della trasparenza: «Si può fare un buon lavoro anche su quel fronte perchè bisogna assicurare al nostro socio più importante che è il Comune e soprattutto ai cittadini una maggiore trasparenza. Inoltre ritengo prioritari i rapporti con il gruppo Lgh che vanno seguiti fin da subito con i nostri consiglieri e con la massima attenzione» Stefano Spagoni all'apparenza ha obiettivi minimi: «Cercare di capire a fondo l'azienda e decidere le priorità di concerto con l'azionista, ossia il Comune». Spagoni è destinato a un ruolo manageriale in via Donegani e e per lui è fondamentale la soddisfazione del cliente: «Sembra scontato ma non lo è. Da parte mia ho in mente interventi molto semplici ma che fanno la qualità del sistema. Ho studiato un po' di ipotesi e credo che ci sia spazio per migliorare l'efficienza e l'efficacia di Asm». Se c'è tanto o poco a cui metter mano Spagoni non lo vuole dire: «E' presto per riuscire a definire serenamente una scaletta». Ma se gli si chiede a cosa non rinuncerà mai nell'esercitare il suo ruolo nel futuro cda di Asm non ha dubbi: «Non rinuncerò ad usare tutte le modalità per far sì che l'azienda vada nella direzione che l'amministrazione comunale indicherà visto che è l'azionista di riferimento. Anche questo pare banale e scontato, ma assicuro che non lo è». (l.l)