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Lunedì nella chiesa di S. Martino vescovo in Mezzano Siccomario si sono svolte le esequie di don Sandro Lova e tutta la comunità si è riunita, commossa, per dargli l'ultimo saluto. E come potevamo non essere commossi, addolorati per il distacco e per il vuoto lasciato da un sacerdote così mite, gentile, umile, intelligente, che per tanti anni (1991-2004) è stato il "buon pastore" alla guida della nostra parrocchia. Don Sandro era amico di tutti, voleva bene a tutti e trovava in ogni persona il lato positivo. Diceva sempre che in ogni essere umano, anche nel peggiore, c'è sempre un lato buono. Era innamorato di Gesù e di Maria e lo manifestava in ogni occasione. Nella sua vita ha dato molto, senza risparmiarsi; anche quando è stato chiamato a svolgere la mansione di cappellano all'ospedale di Mortara si è messo al servizio dei malati con impegno e dedizione. Quanti bei ricordi! Il S. Rosario nel mese di maggio, le omelie durante la Messa, i consigli. E poi, come ci teneva che la chiesa fosse sempre in perfetto ordine! Diceva sempre: "La casa di Dio deve essere accogliente". Quando guardiamo il bel mosaico su vetro della Madonna di Lourdes, quello di Maria Ausiliatrice e il dipinto di S. Martino vescovo sulla facciata della chiesa da lui voluti, o tutti i restauri fatti, non possiamo non pensare a don Sandro. Ma il suo fiore all'occhiello è stato l'oratorio, da lui tanto desiderato e realizzato. E quando veniva nelle nostre case per la benedizione... portando sempre un sorriso, una parola buona. Don Sandro ha lasciato una grande impronta nel nostro paese che lo ricorderà per sempre. Lo ricorderemo nelle preghiere e ringrazieremo sempre il buon Dio per avercene fatto dono per tanto tempo. Abbiamo imparato tanto, soprattutto dal suo esempio. Grazie Don Sandro, sarai sempre nei nostri cuori. Claudia De Paoli per la comunità di Mezzano Siccomario Ho appreso dal giornale la recente scomparsa di don Sandro Lova, da ultimo cappellano presso l'ospedale Asilo Vittoria di Mortara. Lo conobbi come mio parroco a Nicorvo negli anni Settanta. Lo ringrazio, e sono convinto che molti possano riconoscergli l'esemplarità nella dedizione sacerdotale e nella disponibilità umana. Gli sono grato del bene ricevuto e di quello che ho visto fare a tanti altri. Dietro alla sua figura distinguo anche quella della generosa mamma Gina, donna di fede, speranza e operosa carità. Deo gratias! Arrivederci, cara signora Gina e caro don Sandro. Mario Villaraggia Tortona