Disabile non può usare il bus: fa causa a Line e Comune
PAVIA Si sente discriminata, in quanto disabile, per le difficoltà a salire sui bus pubblici. Per questo motivo ha avviato una causa davanti al giudice civile nei confronti della società Line e del Comune di Pavia. Un ricorso del quale si è discusso, ieri pomeriggio, in giunta, con la decisione finale di resistere in giudizio. I tecnici del Comune, infatti, ritengono di avere adempiuto agli obblighi per la rimozione delle barriere. Il ricorso è stato notificato al Comune lo scorso 18 dicembre. Una donna disabile, probabilmente stanca di trovare ostacoli sul proprio percorso, ha citato Comune e società di trasporti davanti al tribunale per la violazione di una legge dello Stato che mira ad eliminare ogni forma di discriminazione. La ricorrente chiede che «il giudice ordini a entrambi gli enti convenuti la cessazione immediata del comportamento discriminatorio». Un caso simile era venuto alla luce, nei primi giorni dello scorso mese di novembre, quando una giovane in carrozzina era stata lasciata a terra da un autobus delle linee urbane. In quel caso, la ragazza aveva chiesto all'autista di aiutarla a far uscire la pedana che consente l'accesso al bus per le sedie a rotelle. L'autista aveva replicato che le norme regolamentari non gli consentivano di lasciare il posto di guida per nessun motivo. Di conseguenza, la giovane era rimasta bloccata sul marciapiede. Il caso aveva fatto molto discutere in città. Il sindaco Depaoli si era arrabbiato e, pochi giorni dopo, la società Line aveva modificato il regolamento, per consentire agli autisti di alzarsi e aiutare i disabili. L'assessore alla mobilità, Davide Lazzari, aveva anche svolto un giro di "ispezione", seminascosto da una cerata e su una sedia a rotelle. In quell'occasione, però, l'autista era sceso e aveva aiutato Lazzari a salire. Ora arriva la citazione a giudizio di questa persona con disabilità. Il Comune si difenderà al processo, probabilmente sostenendo di avere messo in atto tutte le misure necessarie a evitare discriminazioni. In particolare, avendo realizzato i "golfi", ovvero insenature nei marciapiedi che dovrebbero agevolare chi si trova su una sedia a rotelle e abbia intenzione di salire su un bus. (f.m.)