La consigliera Longo (Fi) non desiste «Verificare la compatibilità di Vinci»
La consigliera comunale Barbara Longo (Forza Italia) sollecita ancora risposte dal segretario generale circa una presunta incompatibilità di Silvia Vinci nel ruolo di amministratore di Asm. «Già in Consiglio comunale – scrive la consigliera – ho chiesto al sindaco chiarimenti sui presunti rapporti professionali che l'avvocato Silvia Vinci, avrebbe con lo studio associato Benazzo Mascherpa di Milano, studio guidato dal professor Paolo Benazzo, ordinario dell'Università di Pavia nonché presidente dell'Edisu. Pare che negli ultimi anni lo studio Benazzo Mascherpa sia stato utilizzato da Asm per consulenze e pareri e che lo stesso ha in corso un parere di notevole peso sulla partecipazione di Asm Pavia in Line spa». La consigliera Longo riporta anche la risposta ottenuta dal sindaco Depaoli: «Mi ha detto che l'avvocato Vinci è una libera professionista che collabora con degli studi tra cui lo studio Benazzo ma non è alle dipendenze dello studio e non ne fa parte organica e la cosa che interessa al Comune è che lei non ha mai avuto rapporti professionali con Comune e Asm e che non ha mai formulato pareri a Asm e che la collaborazione dello studio Benazzo è stata sporadica e di qualche anno fa; non si ravvisano conflitti di interesse e motivi di incompatibilità». Una risposta che, alla consigliere Longo non è evidentemente bastata. «Dopo la designazione dell'avvocato nel Cda di Asm ho sollecitato una verifica da parte del segretario generale. Ovviamente non ne faccio una questione personale – tra l'altro non conosco l'avvocato Silvia Vinci – ma una questione di carattere esclusivamente politico». di Fabrizio Merli w PAVIA Le carte di credito di Asm Pavia tornano ad essere "segrete". Alla commissione di garanzia, che aveva chiesto gli estratti conto, gli ormai ex vertici di via Donegani hanno risposto con un parere legale redatto dallo studio Adavastro. Poche pagine nelle quali, in sostanza, si dice che i dati relativi alle carte di credito possono essere divulgati solo dopo il parere positivo del diretto interessato. La vicenda riporta indietro nel tempo di quasi due anni. Nell'inverno 2013, infatti, l'allora consigliere comunale di Insieme per Pavia, Walter Veltri, chiese alla procura di acquisire la documentazione relativa ai rimborsi spese e alle carte di credito aziendali in uso ai vertici dell'ex municipalizzata. Nelle settimane precedenti, Veltri aveva chiesto informazioni nella sua veste di consigliere comunale. Alcune gli erano state fornite, altre no sulla base di una sentenza della Cassazione per la quale «la pretesa dei consiglieri comunali di accedere direttamente alla contabilità sociale è incontestabilmente una pretesa giuridicamente illegittima». Il consigliere chiedeva di sapere quali spese avessero effettuato il presidente, Gianpaolo Chirichelli e il direttore generale, Claudio Tedesi, con la carta di credito aziendale. Identica domanda, due anni dopo, è stata formulata dalla commissione di garanzia che, su mandato del Consiglio comunale, sta svolgendo una indagine conoscitiva sulla gestione di Asm negli ultimi 10 anni. Dall'ex consiglio di amministrazione sarebbe giunto un elenco delle spese sostenute - per servizio - con la carta di credito, ma senza documentazione di riscontro. Per questo, la commissione avrebbe chiesto di vedere le "pezze giustificative" relative alle somme di denaro spese con la carta di credito. I vertici di Asm a quel punto hanno chiesto un parere legale allo studio Adavastro. E il parere direbbe, appunto, che la documentazione può essere mostrata solo con l'assenso di chi, quella carta di credito, l'aveva in uso. Al momento, secondo il poco che filtra, tra gli ex amministratori di Asm il consenso sarebbe giunto dall'ex presidente di centrosinistra, Daniele Bosone, e, forse, dal presidente uscente di centrodestra, Gianpaolo Chirichelli. Del tema tornerà ad occuparsi la commissione di garanzia. La prossima seduta è stata convocata dal presidente, Francesco Adenti, per mercoledì prossimo. E la prossima settimana sarà molto importante per il futuro dell'azienda di via Donegani. Per venerdì, infatti, si dovrebbe riunire l'assemblea dei soci di Asm. All'ordine del giorno dovrebbe essere iscritta la revoca del precedente consiglio di amministrazione e l'insediamento di quello nuovo. Il sindaco Massimo Depaoli, infatti, ha individuato i tre nuovi componenti del Cda di via Donegani. Si tratta di Stefano Spagoni, Silvia Vinci e Duccio Bianchi. Nell'assemblea di venerdì, fra i tre nomi verrà indicato quello destinato alla presidenza. Nel frattempo, i componenti del consiglio di amministrazione uscente avrebbero impugnato davanti al Tribunale amministrativo regionale della Lombardia il provvedimento di revoca. Mentre l'ex sindaco, Alessandro Cattaneo, fa notare come per la prima volta, nella composizione del consiglio di amministrazione non siano stati riservati spazi alle opposizioni. E ribadisce perplessità su eventuali conflitti di interesse.