Ente montano, è polemica

SAN SEBASTIANO CURONE L'incertezza sull'assetto del nuovo ente montano e sulla sua ampiezza sta rallentando l'attività delle strutture per i servizi associati. In particolare a risentirne in modo pesante è il Cisa, il consorzio per i servizi assistenziali, che ha recentemente rinnovato i propri organi direttivi in seguito alle recenti elezioni, ma il cui nuovo cda ha potuto soltanto finora avere contatti informali con i comuni soci, per difficoltà di tipo giuridico nella designazione dei rappresentanti. In passato infatti al cda sedeva un rappresentante nominato dai comuni membri dell'ente montano, disciolto lo scorso anno e il cui liquidatore Cesare Rossini non ha lasciato indicazioni sulle nomine, proprio in virtù delle scelte associative dei comuni, ancora nebulose a fine dicembre. Il presidente Cisa Sandro Basilio sollecita l'invio di comunicazioni al cda in merito alle scelte dei 19 comuni dell'area montana. «Lo stallo perdura e può inficiare l'andamento dell'attività del consorzio.Auspico che al più presto possa essere convocata l'assemblea dei Comuni soci». (s.b.)