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di Roberto Lodigiani wTORTONA Il lunedì nero dei trasporti per il momento si defila dall'orizzonte, dopo che la commissione nazionale ha chiesto ai sindacati di categoria di congelare lo sciopero di 24 ore già indetto per il 16 febbraio e che avrebbe interessato per l'intera giornata (con l'eccezione delle fasce orarie 5-8,30 e 12-14,30 a garanzia di studenti e pendolari) tutte le linee gestite da Arfea in Oltrepo e in Lomellina. «Lo sciopero – spiega Massimo Colognese, Filt Cgil pavese – è da considerarsi sospeso, non cancellato. Una protesta decisa in modo unitario dalle sigle confederali e autonome per una serie di inadempienze da parte della concessionaria». Nel mirino dei sindacati, gli straordinari non pagati, «dopo che Arfea ha ridotto a tavolino i tempi di percorrenza delle corse portando così all'accumulo di ore di lavoro extra»; il mancato versamento nel fondo di previdenza complementare delle quote trattenute gli stipendi, per una somma «ormai superiore al milione di euro»; i ritardi nello stesso pagamento degli stipendi di gennaio. Lo sciopero, inizialmente previsto per il 16, potrebbe svolgersi il 23 o il 2 marzo, con paralisi dei bus in movimento tra Tortona e Voghera e che dall'Oltrepo vanno per e da Vigevano, Pavia e Milano. Nel frattempo, resta incerta la sorte della convenzione per la gestione pubblico in provincia di Alessandria e che riguarda sempre Arfea. Nell'incontro del 12 gennaio, era stata prospettata la risoluzione dell'accordo, nel caso la società concessionaria non avesse risposto entro il 10 febbraio ad alcune richieste: ovvero, rispettare gli obblighi nei confronti dei dipendenti, compresi quelli relativi a stipendi, tredicesime e tfr, evitando così i problemi sorti nelle ultime due estati e ripresentatisi a gennaio; sicurezza e igiene negli ambienti di lavoro (Tortona e Acqui); qualità del parco veicoli (mezzi circolanti troppo vecchi); installazione di dispositivi satellitari sui bus; sollecitata anche una più corretta gestione dei turni di lavoro. Proprio lo scorso mese, Arfea ha pagato la tredicesima mensilità al personale tortonese e della provincia di Alessandria. «Recentemente abbiamo ricevuto una lettera dalla Provincia – spiega Giancarlo Topino, Filt Cgil alessandrina - Siamo stati informati che l'Arfea ha preso alcuni provvedimenti, come la sistemazione dei servizi igienici nelle stazioni di Tortona e Acqui. Le nostre rsa stanno ora verificando i turni dei dipendenti. Per ora è tutto fermo, nonostante la possibilità paventata dalla Provincia di disdire la convenzione e di affidare i trasporti a un altro soggetto. Aspettiamo un ulteriore incontro e intanto monitoriamo la situazione». Rimangono però numerose le lamentele degli utenti di Tortona per il taglio delle corse dal capoluogo ai paesi del circondario e l'inadeguatezza dei mezzi. (ha coll. Paola Dellagiovanna)