Stradella, negati i fondi per le nuove telecamere
STRADELLA È stato bocciato il progetto presentato in Regione dall'amministrazione comunale, la scorsa estate, per l'ampliamento del sistema di videosorveglianza. Quindi, nonostante la preoccupante escalation di furti in città, in particolare nella zona della piscina di via Tevere, a meno di entrate straordinarie da investire, non sarà installata nessuna nuova telecamera. Il progetto, redatto dal comando di Polizia locale, prevedeva l'installazione di 14 nuovi dispositivi in diversi punti della città, tra cui anche l'asilo di via Fratelli Cervi, dove si erano verificati furti nelle auto dei genitori, mentre portavano a scuola i figli. Nel progetto, inoltre, era previsto il potenziamento delle telecamere già esistenti con dispositivi di lettura targhe, divenuti sempre più fondamentali per gli investigatori per identificare i veicoli che entrano o escono dai paesi. Il tutto per una spesa complessiva di più di 100 mila euro, che però la Regione non ha finanziato. Per ora, quindi, a sorvegliare gli stradellini rimarranno le sei telecamere, installate in due lotti differenti a partire dal 2007. A chiedere nuove telecamere sono stati soprattutto i residenti del quartiere Badia, dopo i numerosi furti e tentati furti alle villette nelle ultime settimane, culminate con la rapina e aggressione di due anziani nella loro abitazione in via Po. Sulla questione della sicurezza il consigliere di «Prima Stradella», Dino Di Michele, ha presentato un'interpellanza, chiedendo proprio al Comune se e quando intendesse dare avvio al potenziamento dell'impianto di videosorveglianza, dopo i tanti annunci dei mesi scorsi. La minoranza, inoltre, ha chiesto più controlli degli agenti di Polizia locale, in collaborazione con le altre forze dell'ordine, per fermare il fenomeno dei questuanti che, soprattutto durante il mercato del martedì mattina, affollano bancarelle e marciapiedi, chiedendo l'elemosina. Oliviero Maggi