Senza Titolo
«Non c'è molto da dire che non sia già detto» canta Malika. E invece la Rete, come sempre, pullula di storie. Pieraccioni fa gli auguri all'amico Carlo Conti postando una foto d'epoca. Ma lui, come sappiamo, non la vedrà perché non è su Twitter. Fioriscono video-diari di giovani cantanti, con esiti non sempre entusiasmanti, tra Nesli che confessa «il momento più emozionante di ieri sono state le prove generali» e i Dear Jack in modalità interrogazione alla lavagna che raccontano: «Siamo arrivati sabato mattina, l'aria era un po' piovosa e uggiosa e infatti ci siamo tutti bagnati sotto la pioggia». Gli abiti delle primedonne del Festival sono materia per l'ironia dei virtuosi del tweet. Il marketing, intanto, si adatta ai nuovi mezzi: Tiziano Ferro, a quanto pare, ha un repertorio perfetto per le frasi dei cioccolatini, che se lo sono accaparrato in vista di S.Valentino e hanno inviato a Sanremo il minaccioso maxi cartiglio colmo di amorevoli frasi. Ancora più minaccioso il drone che ha sorvolato la sala stampa, come racconta su Facebook l'amico Alberto, videomaker inviato al Festival: «All'improvviso la sala stampa è attraversata da un brivido e mi volto a guardare. Un piccolo drone impazzito vola scompostamente sulle nostre teste, seguendo traiettorie imprevedibili e seminando il panico. È poco più che un giocattolo, ma c'è un dettaglio che lo rende potenzialmente letale: a guidarlo è un tremebondo Mario Luzzato Fegiz». Pare sia finito tutto bene.