Belgioioso, raccolti quasi 40 mila euro per Susanna

di Giovanni Scarpa wBELGIOIOSO Quasi trentamila euro. E' questa, centesimo più centesimo meno, che Belgioioso ha raccolto per Susanna Frizzarin, la giovane rimasta vittima dell'incidente ferroviario nell'ottobre scorso. Una gara di solidarietà che dal quel drammatico giorno ha visto tutti in paese, dal Comune alle associazioni, dalla parrocchia ai semplici cittadini, dare il proprio contributo per raggiungere la soglia fatidica dei 40 mila euro che servono per impiantare la protesi del braccio destro, perso nell'impatto con il treno. L'ultima manifestazione è stata organizzata dal Rotary club Pavia est Terre viscontee l'altra sera a Belgioioso. Gli ultimi soldi raccolti, circa 4 mila euro, giungono da Asm, azienda per cui collabora il papà di Susanna (distribuisce le bollette a Voghera, ndr). Metà della somma arriva dai vertici dell'azienda. L'altra metà è stata raccolta invece dai dipendenti. «E' stato un gesto bellissimo – dice la mamma di Susanna, Cristina Ragni –. E' vero, mio marito è molto conosciuto a Voghera, soprattutto fra i dipendenti di Asm. Siamo davvero commossi da tanto affetto e solidarietà, davvero non ce l'aspettavamo. Ogni giorno sentiamo che c'è tanta gente che dà il proprio contributo per acquistare la protesi. Ringraziamo tutti di cuore per la loro generosità». A Susanna, intanto, è stata impianta la protesi provvisoria. E l'altro ieri è tornata a casa dall'ospedale di Budrio, in provincia di Bologna. «Ora rimarrà a Belgioioso almeno un paio di settimane – dice ancora la mamma –. Poi dovrà tornare a marzo per l'arto artificiale definitivo». Ma la gara di solidarietà per raccogliere i fondi va avanti. Si stanno organizzando in questi giorni decine di manifestazioni: concerti, cene, iniziative benefiche fra Belgioioso e Voghera. Alla serata del Rotary, alla presenza dell'assessore dei Servizi sociali Rina Colla, e dell'assessore Fabio Zucca, c'era anche Susanna che ha voluto ringraziare di persona in questa occasione tutti i soci e i partecipanti annunciando la sua volontà di diventare una sommelier. «Dalla sua tragica esperienza Susanna ha saputo trovare una forza interiore di serenità e positività che ha saputo trasmettere anche a noi presenti per darle il nostro sostegno e accoglierla e farle capire da vicino cosa significhi e cosa sia il mondo rotariano – dicono i soci del club pavese in una nota –. Seguiremo il suo recupero da vicino e cercheremo di aiutarla nei suoi obiettivi della vita».