Marchionne: pieno sostegno a Renzi
di Nicola Corda wROMA La ripresa c'è, l'Italia accelera e nell'Eurozona non è più la Cenerentola. Ora tirano anche le automobili e da Sergio Marchionne arriva il pieno sostegno al governo. Gli ultimi numeri sono chiari: si cresce e i dati sono ormai stabili da diverse settimane. Lo conferma anche il ministro dell'Economia Pier Carlo Padoan, che aveva sempre mostrato cautela parlando di una timida ripresa, in linea con gli altri Paesi dell'Unione. L'ottimismo, mostrato a Istanbul a margine del G20 dei ministri delle Finanze: «La nostra crescita accelera, nel 2015 avremo tutta l'Eurozona in positivo». A dare manforte, i numeri dell'ufficio studi di Confindustria che sforna il dato della produzione industriale di gennaio a più 0,2 confermando il trend della fine del 2014 e stimando per il primo trimestre del 2015 una crescita dello 0,6 per cento. Previsioni favorevoli, anche se permane ancora incertezza, legata soprattutto al quadro politico internazionale. «L'anno si è chiuso e si apre leggermente meglio» commenta anche il governatore della Banca d'Italia Ignazio Visco richiamando quanto detto giorni fa quando aveva stimato una crescita «di un po' più dello 0,5 per cento». Le ultime tensioni che hanno spaventato i mercati nei giorni scorsi, ieri si sono diradate con dati che mostrano un orizzonte più certo, definito, scrive sempre l'ufficio studi degli industriali, «dall'aumento della domanda interna ed estera», delle immatricolazioni delle auto, dalla fiducia delle famiglie e da un'inversione di tendenza dell'occupazione. Anche l'Abi, intanto, segnala una forte crescita dei mutui per le abitazioni alle famiglie con un aumento del 32,5 per cento di nuove erogazioni nel 2014 che hanno superato con oltre 25 miliardi di euro anche il livello del 2012. Con il mercato dell'auto in grande ripresa e che inverte i segni negativi chiudendo secondo l'Istat il 2014 con un segno più del 9,2 per cento, da New York anche Sergio Marchionne parla del 2015 come l'anno di svolta. «Dopo sei, sette anni di mercati distrutti, ricomincerà il ciclo economico» ha detto l'amministratore delegato di Fca. «Bisognerà cercare di non giocarcelo male e se ce lo giochiamo bene, il 2015 sarà un grande anno». Inversione di marcia generata, secondo Marchionne, anche dall'azione politica del governo. «Non voglio difendere Renzi, ma ha fatto in undici mesi quello che non è stato fatto in anni interi. Lasciamolo lavorare, non ostacoliamolo, non abbiamo scelta». Il patron di Fca, parlando al summit "Italy meets USA" non si sottrae ai commenti sulle ultime vicende nostrane mettendo in guardia i partiti dalle polemiche. «L'economia italiana sta già ripartendo - ha detto davanti a una platea di manager e giornalisti nella sede di Bloomberg - e mai come adesso l'impegno per le riforme non deve diminuire. I giochi politici non aiutano nessuno». A sollecitare la spinta e proseguire sulla strada delle riforme anche l'ambasciatore americano in Italia John Phillips, che considera «sottovalutate le opportunità d'investimento» nel nostro Paese. «Il premier Renzi sta facendo riforme strutturali e istituzionali importanti, e il prossimo può essere davvero un anno importante». ©RIPRODUZIONE RISERVATA