Maltrattamenti alla sorella ora la perizia psichiatrica
di Lorella Gualco wVALLE SALIMBENE Tutti i testimoni erano già stati sentiti, ieri l'udienza era stata convocata per la discussione finale e la sentenza, ma il giudice ha preferito indagare più a fondo in quello che non è solo un caso giudiziario ma anche un dramma familiare. Sotto accusa c'è una 64enne di Valle Salimbene, a processo per maltrattamenti sulla sorella 67enne disabile. Il giudice Luigi Riganti ha disposto un rinvio e ha ordinato una perizia per valutare la capacità di intendere e volere dell'imputata, in particolare nel periodo in cui si sono svolti i fatti. Nella prossima udienza, il 10 marzo, sarà conferito l'incarico al professor Giacomo Mongodi dell'Università di Pavia, quindi il giudice indicherà i termini entro cui la perizia dovrà essere conclusa e depositata. Il giudice ha preferito approfondire il quadro psicologico e l'ambiente familiare in cui la vicenda è maturata. Dall'ottobre 2013, quando il caso venne alla luce, la situazione è cambiata. La sorella 67enne è ora ospite di una casa di riposo. La sorella minore, imputata, difesa dall'avvocato Antonio Savio, continua a vivere nella casa di famiglia a Valle Salimbene. L'imputata era stata coinvolta in un grave incidente stradale e la perizia ha lo scopo di valutare anche le conseguenze dell'episodio sullo stato di salute fisica e psicologica della donna, che si è trovata ad assistere da sola la sorella disabile, parte civile nel processo con l'avvocato Silvia Gavoni, nominata curatore della donna. La situazione sarebbe precipitata dal 2009. Contro la 64enne c'è l'accusa di aver maltrattato la sorella: presunte violenze fisiche e psicologiche, per cui la 67enne sarebbe anche finita in ospedale in un paio di occasioni. Nelle precedenti udienze sono stati ascoltati, tra i testimoni, alcuni parenti, i responsabili dei servizi sociali e il sindaco, Daniela Gatti Comini. Dalle dichiarazioni è emerso che alcune persone avrebbero a volte sentito la sorella più anziana piangere o lamentarsi, ma nessuno avrebbe mai visto la sorella minore picchiarla o maltrattarla. Comunque, prima di pronunciare una sentenza di assoluzione o di condanna il giudice ha inteso stabilire se ci siano le condizioni per la punibilità dell'imputata. ©RIPRODUZIONE RISERVATA