nuova mobilitÀ
di Marco Quaglini wPAVIA Pagare il bus con il proprio smartphone? Non solo, ma una «app» che permetta ai cittadini di gestire tutta la mobilità e cinque nuove telecamere per verificare gli afflussi e fornire maggiore sicurezza alla città. Ad una nuova applicazione per cellulari che dia la possibilità ai cittadini di gestire tutta la mobilità a Pavia sta lavorando l'assessore Davide Lazzari che ha visitato altre città italiane per valutarne l'applicabilità. «Sono stato a Trieste e ho comprato il biglietto dell'autobus con il cellulare: è comodo, permette di non perdere tempo e risparmia problemi», spiega l'amministratore facendo vedere dal suo smartphone l'acquisto del biglietto. Niente più carta e problemi di moneta ai parcometri: una strisciata con lo smartphone che viene caricato come un bancomat. Nel contratto sottoscritto con Line, che gestisce i trasporti pubblici di Pavia, c'è una voce che riguarda nuovi investimenti tecnologici nel quale potrebbe rientrare l'esperimento della nuova app. «Aumenterebbe la fruibilità dei servizi e diminuirebbe l'evasione. Avrebbe dei grandi benefici che riguarderebbero i pagamenti. In pratica stiamo studiando la forma per avere una soluzione unica in cui si possa pagare la sosta, il biglietto dell'autobus o il bike sharing», spiega l'assessore alla mobilità e ai trasporti Davide Lazzari. Ma che tipo di controllo si potrebbe attuare su questa tecnologia? «Per le soste il controllo diventerebbe in pratica la targa dell'auto – risponde - mentre direttamente il cellulare sarebbe il modo per prendere il bus. Non sarebbe più necessario utilizzare meccanismi come Park Pavia (dispositivo giallo che viene caricato per il pagamento della sosta e viene esposto sul croscotto dell'auto) e verrebbe eliminata la carta». In pratica come accade già in alcuni aereoporti italiani in cui il codice a barre, contenente i dettagli del volo, è sufficiente per imbarcarsi senza dover consegnare il biglietto cartanceo. L'assessore e gli uffici competenti stanno lavorando sull app che rivoluzionerebbe il metodo di pagamento, ma oltre a questa nuovo progetto cinque nuove telecamere di videosorveglianza sono state messe in città negli scorsi giorni. Con queste ultime appena installate salgono a 115 gli apparecchi che il centro operativo della Polizia Locale di Pavia può controllare. Nella bella sala all'avanguardia tecnologica gli agenti hanno la possibilità di tenere controllati tutti i flussi di auto e persone dove sono posizione le telecamere di videosorveglianza in città. Non essendo possibile in tempo reale controllare tutti gli apparecchi (perchè ci vorrebbero 115 agenti a tempo pieno) le registrazioni vengono cancellate ogni 72 ore. Le cinque nuove telecamere sono all'entrata del parcheggio di via Oberdan (due), altre in via Indipendenza (due) in prossimità del passaggio pedonale (dove si trova l'Asl) e una nel parcheggio di via Flarer. In piazzale Oberdan sono state anche messe luci nuove e fatto un pò di pulizia. Nel parcheggio è stata anche messa in sicurezza la struttura aperta, entrando sulla destra, che era in degrado e denotava il passaggio di writers dai disegni sui muri. Sono state messe delle lastre fino al tetto per impedire che qualcuno potesse usare lo spazio aperto come ricovero. Il problema c'era da anni. «E' diventato un posto più sicuro per la sosta e le telecamere: un deterrente contro il passaggio dei bigliettini», commenta Lazzari. In prospettiva all'ingresso del parcheggio c'è l'idea di inserire una sbarra che verifichi l'afflusso delle auto, controlli gli abbonamenti, i permessi dei residenti e le soste. Lazzari lavora su più piani, ma se il progetto della App andasse in porto un cittadino potrebbe arrivare a Pavia in treno, pagare con il cellulare l'autobus e fare l'ultimo pezzo di tragitto in bikesharing. Una piccola rivoluzione.