«Mal'Aria», Pavia sempre più inquinata

di Filiberto Mayda wPAVIA Si sta peggio. Si respira peggio. Il dato è ufficiale. L'esito del rapporto Mal'Aria 2015 di Legambiente è impietoso: se Pavia lo scorso anno (dati 2013) era in classifica 23esima tra le città più inquinate d'Italia per il Pm10, nel 2015 (dati 2014) si piazza in 13sima posizione. Un peggioramento non da poco. E c'è da preoccuparsi se il buon giorno si vede dal mattino: nei primi giorni del 2015 riesce a piazzarsi al 17esimo posto per le città più inquinate. Insomma, l'aria è più avvelenata di quanto si poteva immaginare. E non di poco. Guardandoci attorno, in Lombardia, scopriamo che stanno sopra di noi (primi 25 giorni dei 2015) - magra consolazione - Monza (9), Cremona (11), Lodi (12), Milano (13) e Mantova (16). E' evidente, sottolinea Legambiente, che si è presa in considerazione la centralina che ha registrato i maggiori superamenti, nel caso di Pavia quella di piazza della Minerva. Quindi, per correttezza, l'associazione ambientalista precisa che una centralina non è indicativa della generale qualità dell'aria di un territorio o della città stessa. Ma resta il fatto, statisticamente e ambientalmente rilevante, che a Pavia è seriamente inquinata. Più di prima. Se prendiamo in considerazione non il dato congiunturale dei 25 giorni del 2015, ma l'intero anno 2014, dobbiamo seriamente preoccuparci: la centralina di piazza della Minerva, infatti, ha superato per ben 64 volte i limiti di legge. Peggio di Pavia, in Lombardia, stanno solo Lodi, Cremona e Milano. Pavia è messa male anche per quanto riguarda l'ozono, ovvero il superamento dei limiti di legge (dato 2013): il limite è stato superato ben 72 volte, ponendoci in quarta posizione tra le peggiori città d'Italia. In Lombardia peggio di Pavia solo Lecco e Udine. «Le ragioni di questo peggioramento - riflette Renato Bertoglio, responsabile territoriale di Legambiente Pavia - sono diverse, ma voglio sottolineare i ben 82 impianti a biomasse del nostro territorio e l'aumento dell'uso del pellet per il riscaldamento». Rimedi? «In tempi brevi pochi, un aumento dei controlli sulle auto a diesel e sugli impianti di riscaldamento - dice il sindaco Massimo Depaoli - In realtà, noi dovremo studiare un piano di prevenzione che non ci riporti in queste condizioni il prossimo autunno-i nverno». Piano sul quale sta riflettendo, tra gli altri, l'assessore alla Viabilità, Davide Lazzari: «Mobilità, orari, trasporto pubblico da ripensare quasi completamente. Una lavoro difficile che richiederà almeno otto, nove mesi. Ma solo in questo modo potremo invertire la tendenza». Nel frattempo, occhio all'aria di Pavia. @filibertomaida ©RIPRODUZIONE RISERVATA