Edimes a Livorno per il colpaccio

PAVIA Dopo aver conquistato la seconda vittoria consecutiva, l'Edimes oggi affronta la trasferta al PalaMacchi di Livorno (palla a due ore 18). La rottura del rapporto col coach Simone Bianchi e la firma di Paolo Garetto sono stati uno shock per la squadra che ha reagito vincendo. «Stiamo vivendo un momento positivo – attacca Garetto - la squadra arrivava da otto sconfitte a fila, aveva sulle spalle la classica scimmia da togliersi di dosso. Moralmente si soffriva ed esser partiti con due vittorie è importante perché da fiducia tecnica e psicologica. Ora dobbiamo cercare di trovare continuità». Ora Pavia deve confemarsi su un campo caldo come quello livornese. «Livorno è un campo difficile – conferma il coach dei pavesi – i toscani sono una squadra che è cresciuta dall'inizio e ha trovato continuità. Giovani e ed esperti hanno trovato la chimica giusta e in questi casi poi si prende solo entusiasmo. Non pensavano di essere là e lo sono, evidentemente hanno delle capacità. Noi dobbiamo andare con la testa pronta a combattere, con i muscoli gonfi per lottare su ogni pallone e con la fiducia nel cuore per cercare le certezze che stiamo provando ad alimentare. Niente ci è precluso». Le due vittorie hanno riaperto per Pavia la possibilità di entrare nei playoff. «Ho detto ai ragazzi che noi abbiamo il dovere di cercare di fare risultato e di migliorare la classifica ma dobbiamo anche provare a coinvolgere la simpatia e l'emozione della gente, della città – chiude Garetto - il problema è che se vogliamo emozionare dobbiamo emozionarci prima noi e su questo stiamo lavorando anche negli allenamenti, cercando di entrare nella testa dei singoli. Se riusciremo a raggiungere risultati coinvolgendo anche le persone sarà la cosa più bella". Coach Garetto dovrà fare ancora a meno di Stefano Degrada, che ha iniziato a fare palestra dopo l'operazione al menisco e la pulizia della cartilagine del ginocchio destro. Al suo posto Benevelli. Di certo occorrerà grande attenzione e determinazione per espugnare un campo che finora è saltato solo una volta in stagione. Maurizio Scorbati