Errani e Giorgi da urlo Italia-Francia già 2-0 Manca solo un punto

di Paolo Rossi wGENOVA Finisce in happy end, la prima giornata di Italia-Francia, ma l'inizio aveva fatto tremare un pochino. Le azzurre intravedono la semifinale (in casa con la Repubblica Ceca?), avanti 2-0 dopo i primi due singolari. A faticare maggiormente è stata Sara Errani che, prudentemente e saggiamente, alla vigilia aveva detto di non sentirsi favorita, contro Caroline Garcia. E ne aveva tutte le ragioni, avendo perso i due precedenti scontri: l'omonima del tecnico della Roma, promessa del tennis transalpino, ha avuto subito un inizio sprint che ha fatto preoccupare i quattromila spettatori del "105 Stadium". Pronti via, e 2-0 con break. Ma qui s'è visto immediatamente lo scatto d'orgoglio della numero uno azzurra, che si è rimessa in carreggiata. Però s'è compreso subito che sarebbe stato un match sofferto: Garcia all'attacco, Errani in difesa. Questo il canovaccio del match, con l'azzurra che ha cercato di prevenire la potenza della parigina, con i suoi abituali schemi tattici, vedi il cambio di ritmo oppure la tipologia di rimbalzo. Però ieri Saretta non era al top del suo stato di forma. Così a Genova si è assistito ad un match altalenante, senza una padrona. Nel momento in cui la Errani sembrava essersi impadronita, ecco la reazione della francese, un vero e proprio festival dei break, con nessuna delle due ragazze in grado di tenere il proprio turno di battuta. Il set, naturalmente, non poteva che decidersi al tie-break e qui ha prevalso la miglior giocatrice, intesa come spessore-esperienza-qualità: la Errani. Incassata la prima frazione, la sfida sembrava chiusa. La Garcia psicologicamente a terra, l'azzurra rapida ad involarsi 3-0, e con palla per il doppio break. Ma la romagnola non chiudeva, la Garcia si rinfrancava e iniziava un nuovo match, con la rimonta fino al 4-4. Nel momento topico, la Errani faceva di nuovo prevalere la maggiore esperienza ed era brava a chiudere 7-5 in due ore spaccate. Il vantaggio non poteva che alleggerire il peso psicologico di Camila Giorgi, scesa poi in campo contro Alizè Cornet. L'azzurra è stata capace di mandare in apoteosi il pubblico con il suo gioco risoluto, dinamico, esplosivo. Un vero show. La bionda 23enne ha realizzato qualcosa come ventinove colpi vincenti. Ha letteralmente annichilito la francese, che non è mai riuscita a scambiare con l'azzurra, a metterla sul palleggio. Incapace di comprendere che, nel dizionario sportivo della Giorgi, non esiste un colpo d'attesa, ma solo colpi risolutivi, possibilmente all'incrocio delle righe. La bravura della figlia di Sergio Giorgi è stata di dimenticarsi di essere sulla terra rossa, colpendo la palla sempre per chiudere i conti. Il giorno che dovesse davvero imparare un pochino di pazienza potrebbe davvero diventare una star. Ieri ad ogni modo è stata solida, solidissima. E ha vinto in un'ora e venti minuti, 6-4, 6-2. Dominando più di quel che dice lo score. Oggi, alle 12 (diretta Raisport 2), si ricomincia. All'Italia manca solo un punto. Il programma prevede la sfida tra le due numero uno, dunque Errani-Cornet. A seguire Giorgi-Garcia e, servisse ancora, il doppio.