Siziano, è alta tensione sul piano anti corruzione
Inizia a febbraio il corso di yoga a Villa Imbaldi di Cura Carpignano. Lo hata yoga è una disciplina antichissima e l'insegnante Marco Canale consentirà a chi è interessato di svolgere una lezione gratuita di prova. Le lezioni si terranno tutti i mercoledì sera dalle 19 alle 20. Le lezioni di hata yoga Sono indicate per persone di ogni età e condizione fisica, senza indicazioni specifiche. Per iscrizioni o ulteriori informazioni è possibile contattare l'insegnante all'indirizzo mail: marco.canale.7@gmail.com; o al numero 349 1576261. SIZIANO E' scontro sul Piano anticorruzione. Un piano che obbliga alla trasparenza su questioni sensibili come appalti, forniture, assunzioni e promozioni dei dipendenti. L'opposizione guidata da Rita Cavani parla di «strumento con forti lacune, adottato con un anno e mezzo di ritardo». Il sindaco Donatella Pumo replica che «sul piano si sta ancora lavorando ed è quasi del tutto completato». Sindaco che è nel mirino della minoranza per una frase pronunciata in Consiglio, dove aveva sostenuto che «il piano trasparenza e anticorruzione è importante, ma non è al primo punto nell'elenco delle priorità». «Una dichiarazione inaccettabile», attaccano i consiglieri Cavani, Claudio Pasi, Matteo Pedrazzoli e Andrea Ventrone. Una frase che, ribatte il sindaco, è stata pronunciata all'una di notte, durante una seduta consiliare con molti punti all'ordine del giorno. «E' chiaro che riteniamo lo strumento fondamentale – spiega Pumo – e lo dimostra il fatto che negli ultimi mesi il segretario comunale stia seguendo quasi esclusivamente il piano triennale il cui quadro finale è stato presentato in giunta questa settimana. Ma non può essere l'unica priorità di un Comune che quotidianamente pensa ad erogare servizi ai propri cittadini». Le spiegazioni del sindaco non convincono l'opposizione. «Viviamo in una delle provincie più a rischio e il territorio di Siziano non è esente dal grave problema legato alla corruzione e alla mafia – dicono i consiglieri -. Negli anni '90 nel nostro Comune ci sono stati indagini e sequestri, segno che non si deve abbassare la guardia, perchè il compito deve essere quello di prevenire eventuali fenomeni di corruzione». I consiglieri ricordano il motel sull'ex statale per Melegnano, confiscato alla mafia 16 anni fa. «Bisogna vigilare sempre sul sistema degli appalti e delle costruzioni, fra gli ambiti più a rischio anche in un centro di piccole dimensioni – aggiungono -. Il piano è fortemente incompleto e invece dovrebbe servire a tutelare cittadini e dipendenti comunali». Secondo Pedrazzoli, non viene spiegato il criterio utilizzato per attribuire i punteggi di rischio. E aggiunge: «Nell'area affidamento dei lavori, servizi e forniture sono state inserite solo le procedure negoziate e gli affidamenti diretti, ma sono rimasti fuori i requisiti per l'aggiudicazione dell'affidamento di un appalto, la valutazione delle offerte e i subappalti. Manca il piano di formazione dei dipendenti ». Critiche che il sindaco respinge, definendo «di alto livello» il lavoro svolto finora. «Nel nostro Comune nessuno è corrotto – replica Pumo - l'amministrazione, in alcuni casi, paga di tasca sua. Bisognerebbe piuttosto che la minoranza guardasse in casa propria». Stefania Prato