Ladri per giocare alle slot arrestati padre e figlio

Colpo a Gambolò nella notte tra giovedì e ieri. I ladri hanno forzato la porta di ingresso di una ditta che opera nel settore degli impianti elettrici. Una volta all'interno, hanno rubato il furgone intestato all'azienda, un Renault Master. È probabile che, a quel punto, il sistema d'allarme abbia segnalato il furto al titolare della ditta, un elettricista 37enne residente a Gambolò, che ha chiamato immediatamente la centrale operativa dei carabinieri. I militari hanno mandato subito una pattuglia del Nucleo operativo e radiomobile a cercare il furgone. Il Renault Master è stato ritrovato in strada Fossalone, alla frazione Piccolini di Vigevano. I ladri, alla vista della pattuglia, hanno abbandonato il furgone e sono scappati a piedi nelle campagne circostanti facendo perdere le proprie tracce. Il veicolo è stato restituito al proprietario. di Denis Artioli wMORTARA I carabinieri hanno arrestato due pizzaioli, padre e figlio, con l'accusa di furto aggravato. Si tratta di Vincenzo Marinaro, 48 anni, di Torre Annunziata (Napoli) e Ciro Marinaro, 24 anni, da anni residente a Cilavegna. Entrambi hanno precedenti. Sono stati fermati dai carabinieri, coordinati dal capitano Rocco Papaleo, dopo il furto di una Citroen C3, di proprietà di un commerciante 75enne di Mortara, che l'aveva lasciata incustodita per pochi istanti in corso Torino, per effettuare le consegne delle bombole del gas a un cliente. Giovedì pomeriggio, hanno arrestato i due Marinaro nella flagranza del reato di furto aggravato. Il commerciante di bombole ha chiamato subito il 112 scoprendo il furto dell'auto e le ricerche tempestive attivate dalla compagnia carabinieri di Vigevano hanno permesso a una pattuglia della stazione di Mortara di intercettare, poco dopo, la Citroen sulla ex-strada statale 494 a Parona, mentre era diretta verso Vigevano. Subito è scattato un inseguimento che è terminato dopo circa un chilometro, quando i due uomini hanno abbandonato la vettura e sono scappati a piedi cercando di far perdere le loro tracce nelle campagne della zona. I militari, però, sono riusciti a raggiungerli e a bloccarli. Il 48enne ha spiegato di trovarsi in Lomellina da pochi giorni, per trovare il figlio 24enne e rifornirlo di prodotti alimentari campani da utilizzare in pizzeria. I due hanno confessato di essere entrambi ludopatici, e volendo raggiungere una sala giochi di Vigevano non avendo né la patente di guida né un'auto a disposizione, e avendo terminato le disponibilità finanziarie alle slot machines, avrebbero deciso di rubare l'autovettura del commerciante per cercare di rivenderla a qualche ricettatore e ricavare così il denaro da introdurre ancora nelle slot. ©RIPRODUZIONE RISERVATA