«Aiuti affitto solo se poi lavori»

«Questo piano è un momento di coesione importante ed ha il vantaggio che almeno la conoscenza delle famiglie coinvolte nella morosità incolpevole», dice Tino Negri del sindacato inquilini Sicet. «E' un'iniziativa sperimentale che purtroppo non risolve il problema che è molto complesso – aggiunge Pierluigi Albetti del Sunia ma ben vengano iniziative così che permettono di rallentare l'esecuzione forzata degli sfratti». Giovanni Tommasoli, rappresentante di Canfapi che riunisce i piccoli proprietari e della Fna degli amministratori di condominio sottolinea che «anche l'inquilino deve essere consapevole di quanto il Comune sta facendo per lui ed è giusto che ripaghi la co munità». «Noi partecipiamo a questo progetto innovativo dice Gabriele Invernizzi della Caritas –perchè prevede non solo interventi di mircocredito ma anche aiuto a cercare di risolvere definitivamente problemi di morosità. Noi avremo il compito di accompagnare i percorsi di restituzione del debito con il volontariato». di Linda Lucini wPAVIA «Basta carità, puntiamo a percorsi di riscatto e di dignità». Così esordisce l'assessore alla Casa Laura Canale nel presentare il piano sperimentale a sostegno del mantenimento della casa in affitto. Pronti 328mila euro stanziati da Regione Lombardia e altri 131mila messi dal Comune. Il piano si rivolge a chi da più da più di tre mesi non riesce più a pagare l'affitto e prevede 51 progetti di microcredito per un importo massimo di 3mila euro che verrà restituito a interessi zero a partire dal quarto mese successivo all'erogazione del prestito e dovrà essere rimborsato entro due anni al massimo. Per le famiglie che non hanno la possibilità di rimborsare il prestito si prevedono circa 15 progetti di credito con un importo massimo 2mila euro da restituire però tramite ore di attività sociale, anche con il coinvolgimento di diversi settori del Comune. «Le attività vanno ancora definite – spiega l'assessore Canale – ma penso ad attività di volontariato che riguardano il decoro urbano o magari anche il controllo del rispetto degli orari nelle sale slot». éer gli inquilini morosi sono previsti anche contributi una tantum (per un importo non superiore al 20% dell'intero piano) destinati alle famiglie con figli minori o con disabili, a nuclei dove un membro della famiglia ha perso il lavoro da non più di 6 mesi e solo in presenza della disponibilità alla mediazione dei proprietari dell'alloggio. All'Aps di Borgo Ticino al giovedì (ore 14.30-16.30) verrà aperto uno sportello dedicato agli inquilini che intendono far parte del paino sperimentale. «L'idea è quella – spiega l'assessore – di smetterla con l'assistenzialismo che finisce per creare generazioni sotto dipendenza: quel meccanismo era sbagliato quando il Comune aveva bilanci più consistenti, ora lo è ancor di più. Invece con il microcredito destinato a famiglie che hanno un'entrata certa o con la restituzione di ore di lavoro da parte di chi è disoccupato si restituirà alla comunità ciò che il cittadino riceve come aiuto dal Comune». Nel piano dedicato alla morosità incolpevole sono previsti anche 20 progetti di borsa-lavoro e di tirocinio (della durata di 6 mesi) per avviare le persone in difficoltà verso percorsi di riscatto. Infine ci sono anche 10 progetti (ciascuno del valore di 3mila euro) con l'obiettivo di creare imprese a favore di persone che hanno un disagio abitativo in modo da ricreare per loro una professionalità spendibile nel mondo del lavoro. Il piano è il frutto del lavoro congiunto tra l'assessorato e l'Osservatorio alla Casa che vede la presenza al tavolo di sindacati inquilini e proprietari. Ed è a quest'ultimi che si rivolge il bando che il Comune intende mettere a punto per aiutare con sgravi fiscali i piccoli proprietari nei lavori per rimettere in sesto appartamenti da affittare però poi a canone calmierato. Nel piano è previsto anche il coinvolgimento del Terzo settore, imn particolare della Caritas per il monitoraggio dei percorsi dedicati alle attività di volontariato in restituzione del credito ottenuto per riuscire a pagare l'affitto di casa.