Enel: finisce sul mercato quota del Tesoro. Ricavi giù

ROMA Ricavi e margine lordo in flessione, ma miglioramenti superiori alle attese sul fronte del debito. I risultati preliminari 2014 dell'Enel sono migliori delle previsioni del gruppo, ma non soddisfano la Borsa, in allarme per le indiscrezioni sulla cessione da parte del Tesoro di un'ulteriore quota del 5-6%, da realizzarsi intorno alla metà di febbraio. Il Consiglio di amministrazione dell'azienda elettrica ha dato il via libera ai risultati preliminari, in attesa dell'approvazione del bilancio nella sua interezza, in agenda per il prossimo 18 marzo. I ricavi, complici la perdurante crisi dei consumi e l'effetto negativo dei cambi, sono scesi del 3,7% a 75,8 miliardi di euro. A sorpresa, invece, l'indebitamento finanziario netto, anche grazie al collocamento del 21,9% di Endesa, scende a 38 miliardi dai 39,7 miliardi del 2013 (-4,3%). Appena tre mesi fa il gruppo elettrico aveva messo le mani avanti, avvertendo che l'anno non si sarebbe chiuso ai previsti 37 miliardi, ma a 39-40. Malgrado ciò, la Borsa non ha reagito con entusiasmo. A pesare potrebbero essere state le indiscrezioni sulla collocazione di un ulteriore 5-6% da parte del Tesoro: via XX Settembre non commenta nel merito, limitandosi a ribadire che l'obiettivo è procedere alle migliori condizioni di mercato. Secondo Il Sole 24 Ore, comunque, la finestra individuata per l'operazione sarebbe molto vicina (lunedì prossimo).