Omaggio a Jannacci in parole e musica al teatro Lanterna

SIZIANO Questa sera alle 21, al Teatro Lanterna di Siziano, l'associazione Teatro a Parte e il poliedrico attore Luca Ferrari porteranno in scena lo spettacolo intitolato "Quello dal cuore urgente", omaggio in parole e musica a Enzo Jannacci, il medico cantautore, cabarettista, attore e autore amato da più generazioni e scomparso due anni fa. Ad affiancare Luca Ferrari sul palco, sarà il quartetto di strumentisti-cantanti Davide Renzi, Gianluca Crapanzano, Giuseppe Mascherpa e Massimo Pasculli, meglio conosciuti come "I tri cumpagn balurd". Filo conduttore della serata saranno le tavole del noir a fumetti "Unico indizio le scarpe da tennis" (ReNoir Comics, 2014), scritto dallo sceneggiatore Davide Barzi e disegnato da Marco "Will" Villa e Sergio Gerasi, che si sono liberamente ispirati all'immortale brano "El portava i scarp del tennis" di Enzo Jannacci. La storia - flashback della vita di un vagabondo trovato morto - è quella del maresciallo Mantuano e delle sue indagini sulle tracce dell'assassino del "barbun" che portava "i scarp del tennis" e che rincorreva un sogno d'amore, rinvenuto senza vita in un brutto giorno, sotto un mucchio di cartoni ai bordi di viale Forlanini. Nello spettacolo, i luoghi e i personaggi "jannacciani" che animano il fumetto firmato da Barzi, Gerasi e Villari rivivono in una serie di racconti che prendono la forma di canzoni, monologhi surreali, immagini d'archivio e preziosi filmati inediti e che accompagnano lo spettatore in un viaggio della memoria lungo la Milano di cinquant'anni fa: quella del "Posto" di Ermanno Olmi, sventrata dagli scavi delle prime linee della metropolitana, ma anche quella di una Rogoredo praticamente ancora cascina, dove si poteva trovare un ex innamorato alla ricerca delle sue diecimila lire. E ancora, quella dell'omicidio dell'Armando, scaraventato da un'auto in corsa con un coltello nel costato, quella della prostituta Veronica, "primo amor di tutta via Canonica", quella dei diseredati che lottano per arrivare a fine giornata. Ma soprattutto la Milano del "mé indiriss due son nassùu", che poi è via Sismondi, traversa di via Lomellina, dove l'Enzo e il Beppe (intesi, naturalmente, come Jannacci e Viola) hanno inventato assieme – o forse, semplicemente, assorbito dalle voci dei cortili e dei tram – un certo modo inconfondibile di raccontare la gente, i fatti, la vita. Ospite della serata insieme ai tre autori del libro a fumetti, sarà il giornalista Sandro Paté, autore del volume "Peccato l'argomento. Biografia a più voci di Enzo Jannacci" (Log, 2014, con prefazione di Paolo Villaggio), che ripercorre la vita di "Vincenzo Jannacci detto Enzo", uomo da palcoscenico anche quando il palcoscenico non c'è, scrittore di canzonette - robe importanti malgrado il vezzeggiativo coniato da lui - nonché persona appassionata di altruismo e "sciur dutur" per eccellenza. L'ingresso è libero. Marta Pizzocaro