«Addio Antonio, il cielo piange»

di Donatella Zorzetto wBRONI «Perchè l'hai fatto caro Antonio?». La domanda, pronunciata dal vicesegretario della Lega di Broni Vittorio Braga, è riecheggiata nella basilica come nella mente delle oltre cinquecento persone che ieri alle 11 si sono radunate in chiesa per i funerali di Antonio Bernini, consigliere comunale e segretario cittadino della Lega, suicidatosi nelle prime ore di martedi mattina nella sua casa di Broni. Una folla in lacrime, ancora attonita di fronte alla scomparsa «dell'amico di tutti»: così l'hanno chiamato per la grande capacità di comunicare e confrontarsi che aveva Bernini. In prima fila, accanto alla madre distrutta dal dolore, Paola di 75 anni, ex cuoca alle scuole elementari di Broni, c'era il consiglio comunale quasi al completo, in testa l'assessore Antonio Riviezzi. C'era la Lega, con i suoi rappresentanti locali più illustri: i parlamentari Gianmarco Centinaio e Roberto Mura, oltre al consigliere regionale Angelo Ciocca, Cesare Ercole, Pinuccia Verri, e decine di militanti di Broni, Stradella, Pavia e Voghera. C'erano le associazioni: la pallacanestro Broni, di cui Bernini era dirigente, oltre a rappresentanti di Avis, Amref e Unitre. Il parroco don Mario Bonati ha celebrato la messa. Accanto a lui, in veste di concelebranti, c'erano don Gianluca Vernetti di Varzi (guida spirituale di Bernini), don Flavio Giordano, di Montalto e Lirio, don Francesco Favretto di Redavalle, don Marco Porri di Borgo Priolo, don Fabrizio Pessina, della Pieve di Novi Ligure. A cantare accanto all'altare sono stati chiamati i ragazzi dell'oratorio di Broni. Bonati, richiamando l'angoscia di Gesù nel giardino dei getsemani, ha detto: «Veramente il Signore ha assunto la nostra condizione umana. È stato tentato dal nonsenso della disperazione. Che questo momento diventi stimolo a spendere la nostra vita in gesti che costruiscono e non distruggono». Ma sono state le testimonianze degli amici ad entrare in modo dirompente nel cuore dei presenti. Parole come quelle pronunciate da Riviezzi, che ha sottolineato: «Come tutti voi, sono ancora profondamente scosso per il funesto evento che ci ha colpito. Non ci sono parole adatte per descrivere il mio stato d'animo e per commentare una tragedia di questa portata, che ha straziato nel profondo la nostra comunità. Ricordo Antonio per il nostro rapporto politico e istituzionale, che è sempre stato corretto e leale nel rispetto dei ruoli. Ricorderemo Antonio per il suo carattere gioviale, il suo entusiasmo, la sua passione politica, la sua disponibilità a dare sempre una mano per il bene comune e per il suo impegno civico a favore della nostra città. A nome mio, del sindaco, degli assessori, del consiglio comunale e dell'intera comunità di Broni, esprimo profondo cordoglio e un commosso pensiero di solidale ed affettuosa partecipazione a mamma Paola e a tutti i famigliari». Anche Braga ha parlato, non riuscendo a trattenere le lacrime. Ha detto: «Oggi il cielo piange con noi. Perchè l'hai fatto? La risposta non c'è. Non sarà facile per la tua dolce mamma. È come se il tempo si fosse fermato, e la mente corre ai ricordi. Ci consoleremo raccontandoti. Un giorno ci troveremo lassù e il tuo sorriso ancora una volta ci rallegrerà. Ciao Antonio, buon viaggio».