Belgioioso, a processo per le botte alla vigilessa

di Maria Fiore wBELGIOIOSO Insulti e schiaffi alla vigilessa che aveva multato il suo parcheggio. Con l'accusa di resistenza a pubblico ufficiale, lesioni e percosse è a processo Fabrizio Corona, un uomo di 42 anni originario di Cagliari con un domicilio a Linarolo. Ieri mattina in tribunale a Pavia si è svolta un'udienza del processo, davanti al giudice Raffaella Filoni, per ascoltare i testimoni e mettere a confronto le diverse versioni, dell'accusa e della difesa. I fatti al centro del procedimento risalgono al 26 agosto del 2011. Secondo la ricostruzione dell'accusa, basata sulla denuncia dell'agente di polizia locale e su alcune testimonianze, quel giorno la vigilessa trova a Belgioioso, nella piazza centrale del paese, a pochi passi dal comando della polizia locale, una Ford Focus grigia parcheggiata fuori dalle strisce. L'auto, sempre in base alla versione della procura, è posteggiata davanti a un passaggio pedonale. Parte del veicolo, anzi, è all'interno della zona di carico e scarico. L'agente prende il blocchetto e compila il verbale. La multa è di 80 euro. L'agente rientra in ufficio, ma qualche minuto dopo sente qualcuno bussare alla finestra con insistenza. Il comando, però, è chiuso. La donna quindi non apre, ma quando esce trova l'automobilista che l'aspetta vicino alla macchina. L'uomo le chiede conto del verbale, che a suo dire presenta una sanzione doppia rispetto all'infrazione. Scoppia la lite. Secondo l'accusa, Corona avrebbe insultato la vigilessa. Visto che la situazione rischia di degenerare, un collega della donna interviene per sedare la lite. Ma, sempre secondo la versione dell'accusa, viene colpito dall'imputato. Schiaffi raggiungono anche la vigilessa, che nel frattempo aveva cercato di farsi dare i documenti. La denuncia è immediata. Corona (che è difeso dall'avvocato Fusetti di Milano) finisce a processo e la vigilessa si costituisce parte civile con gli avvocati Graziano e Yuri Lissandrin per il risarcimento dei danni patrimoniali e morali. Il processo di Pavia, che è stato rinviato al 7 luglio, si intreccia con un altro procedimento, in corso a Milano, che vede Corona a giudizio per calunnia: avrebbe accusato ingiustamente il collega della vigilessa di avere detto il falso.