Ettore Filippi, il necrologio per l'amico «Vittima di una caccia all'uomo giudiziaria»
Un necrologio che suona come un attacco a magistratura e giornalisti, quello con cui Ettore Filippi (nella foto) ha voluto ricordare l'amico Dario Maestri, «uomo onesto, buono e generoso, amico leale e sincero, imprenditore lungimirante, marito devoto, padre e nonno esemplare». Ma anche «un galantuomo demolito nel corpo e nello spirito da una caccia all'uomo giudiziaria e mediatica di inusitata, pervicace e ingiustificata violenza». La rabbia sembra prevalere sul dolore nelle ultime parole con cui Filippi vuole «piangere con i familiari la scomparsa» dell'imprenditore: «La Misericordia Divina che ne premierà la vita d'impegno e di lungo calvario subìto abbia pietà dei suoi persecutori».