Alice, missione tra le donne «La taglia 42 non è tutto»
VIGEVANO «Voglio che tutte le donne si amino per quello che sono». I sogni, si sa, sono desideri, ma c'è una modella 26enne di Vigevano che questo suo personalissimo sogno lo sta realizzando in giro per l'Italia e non vuole fermarsi. Alice Pasti, è un'icona delle modelle "curvy". Un aggettivo inglese per definire le donne più giunoniche di quelle che solitamente si vedono in copertina o sulle passarelle delle sfilate di moda. Su internet spopola: la seguono in 33mila sul suo Instagram "alicepasti" e in alcune migliaia su Facebook. «Portare la 42 per molte donne è impossibile, ma non per questo si devono sentire da meno delle bellezze stereotipate che si vedono in tv», spiega la modella vigevanese. Il suo "Mi amo tour" ha già girato diverse città italiane, da nord a sud, il 7 marzo sarà anche a Gropello Cairoli e poi anche nella "sua" Vigevano. In ogni tappa 20 donne, volontarie che contattano Alice tramite internet, per un giorno diventano modelle con lei e il suo staff: trucco, acconciature e foto da vere vip. Ma come mai tutto questo? Per raccontarlo bisogna raccontare la storia di Alice, cresciuta a Vigevano e diplomata come ragioniera all'istituto Casale. «Era il 2007 e ho trovato subito lavoro in uno studio contabile a Milano – spiega Alice – .Vita da pendolare, ma un bell'impiego, poi ho iniziato a fare qualche set fotografico tramite un conoscente». Alice però non è classica modella "secca", anzi forme e curve non le mancano. «Infatti all'inizio mi sentivo un po' a disagio, non mi piacevo – spiega la vigevanese –. Poi nella foto artistica ho trovato il mio riscatto: mi sentivo bella per quello che sono, quello che vorrei succedesse anche alle altre donne». E così il lavoro da contabile inizia a starle stretto: «Lo so, mi darete della pazza. Ma due anni fa ho mollato un posto a tempo indeterminato da contabile per buttarmi a capo fitto in questa avventura, faccio tutto da sola con la mia fotografa Eleonora Proietti. Dai miei genitori supporto morale, mi mantengo da sola». Arrivano le prime interviste nel settore, la copertina e il mese di gennaio nel calendario "Beautiful Curvy" 2014, le sfilate di moda: «E ora voglio diventare un'icona delle modelle curvy ed aiutare altre donne a sentirsi belle per ciò che sono come ho fatto io – spiega Alice – Questo è lo scopo del mio tour ed ho intenzione di fondare anche una Onlus. Voglio diventare famosa, ma senza scendere a compromessi». Ma nel mondo di provincia c'è ancora chiusura mentale per una contabile che posa anche semi nuda? «Altrochè, non solo in provincia, ma anche nella città grandi – risponde la modella – Infatti mi chiamo davvero Alice, ma Pasti è il cognome d'arte: quello vero non lo dico, metti che torno a fare la contabile. Ho già avuto un problema una volta perchè dei clienti di uno studio in cui avrei dovuto lavorare avevano visto le mie foto su internet». Sandro Barberis