Nicelli: «Per me è l'anno decisivo»
La Formula 3 è una vettura di 2mila centimetri cubici di cilindrata e può raggiungere anche i 270 chilometri orari. Una velocità ragguardevole considerato che il peso, compreso il pilota, si aggira sui 5-600 chilogrammi. Davide Nicelli corre con il Team Ombra Racing di Chignolo d'Isola (Bergamo), diretto da Davide Mazzoleni, ex pilota di Formula 3. Questo il calendario di quest'anno della F2 Italian trophy: sio comincia a Monza (19 aprile), Vallelunga (3 maggio), Franciacorta (14 giugno), Imola (28 giugno), Adria (3 settembre), Misano (27 settembre), Mugello (ultima prova, il 18 ottobre). STRADELLA Lavora nell'azienda vinicola di famiglia, ma il sogno è quello di gareggiare in Formula Uno, come il suo idolo Nico Hülkenberg. Davide Nicelli, 20 anni, originario di Santa Maria della Versa, ha ereditato la passione per i motori dal padre ed è arrivato al campionato F2 Italian formula trophy. Nel 2014 il giovane pilota si è cimentato a bordo di una Formula 3 su quattro storici circuiti, tra cui Monza, considerato l'"Università della velocità". «La passione per le auto – spiega Davide Nicelli – mi è stata trasmessa da papà Guglielmo, che gareggiava da rallista. Io però ho sempre preferito le ruote scoperte: sin da piccolo giravo con il go kart sulla pista di Castelletto di Branduzzo, partecipando a qualche corsa amatoriale. Ancora oggi, appena sono libero dal lavoro, utilizzo il kart per allenarmi». Il salto di qualità è avvenuto per caso: «A 17 anni, grazie ad un team privato – continua Nicelli – ho avuto l'occasione di fare un test con una monoposto, più precisamente una Formula Gloria, sul tracciato di Varano (Parma). Me la sono cavata discretamente e l'anno scorso mi hanno dato l'opportunità di partecipare con una Formula 3 al campionato F2 Italian formula trophy. Vista la scarsa esperienza, ho preso il via solo in quattro delle sette tappe in programma: Franciacorta, Adria, Imola e Monza. Come compagno di squadra avevo niente meno che Piero Longhi, due volte campione italiano di rally. Usufruire dei suoi consigli e averlo accanto nel box è stata per me una soddisfazione enorme, mi sembrava di toccare il cielo con un dito». «Nel 2015 – aggiunge il pilota oltrepadano – spero di partecipare a tutte le sette tappe in programma tra aprile ed ottobre, ma molto dipenderà anche dal budget a disposizione: la crisi si fa sentire e trovare aziende disposte ad investire su un giovane non è semplice. Ma non intendo mollare: il mio sogno è diventare un pilota professionista». Qual è la pista che l'affascina di più? «Sicuramente Monza – risponde senza esitazione – E' un tracciato fantastico, con delle staccate pazzesche: un vero tempio della velocità». Correre richiede una preparazione fisica: «Bisogna sempre essere in forma – conclude Nicelli – Si è sottoposti a sollecitazioni non indifferenti, soprattutto a Monza, dove l'anno scorso, per la scarsa preparazione fisica, negli ultimi giri ho sofferto tantissimo, perdendo delle posizioni. Adesso vado tre volte alla settimana in palestra». Franco Scabrosetti