Il fanalino Vigevano fa la conta dei debiti
VIGEVANO Mentre sul campo il Vigevano va sempre peggio ed è ultimo in classifica nel campionato d'Eccellenza, si avvicina anche la delicata udienza di verifica dei crediti della società dichiarata fallita lo scorso autunno. La convocazione è per venerdì prossimo in tribunale a Pavia. La domanda spontanea è: quanti debiti ha il Vigevano? La risposta non la sa ancora nessuno con precisione. Si azzardano delle ipotesi. Secondo alcuni ben informati i debiti potrebbero essere di 300-350mila euro. Sicuramente c'è il debito "madre" che ha causato la dichiarazione di fallimento della società biancoceleste. E'quello con la ditta Unieco di Reggio Emilia che aveva svolto i lavori di sistemazione del centro sportivo "Masera" all'epoca delle cordate torinesi tra 2011 e 2012. Si parla (dall'azienda mai nessuna dichiarazione) di un debito di circa 130mila euro. E gli altri 200mila euro circa di cui si sente parlare da dove potrebbero arrivare? Non si sa con certezza matematica, ma in diversi (anche piccole medie attività di Vigevano) negli ultimi anni hanno bussato alla porta di viale Montegrappa per chiedere di saldare fatture ed ora potrebbero portare il conto in tribunale. Le ultime proprietà (dalle cordate torinesi, fino all'ultimo proprietario Paolo Pugliese) si sono rimbalzate la responsabilità del buco che ha portato il Vigevano al tracollo, i "nuovi" dirigenti che hanno ottenuto la proroga dal tribunale per portare al termine la stagione (ma sono gli stessi che c'erano già nell'epoca Pugliese) hanno detto che non sapevano ciò che stava succedendo fino al fallimento.