Distinti e curve, il Pavia riperde

Il bilancio del mercato di gennaio parla di cinque arrivi e quattro partenze. L'ultimo innesto è stato quello di Simone Dejori (foto), terzino sinistro classe '95 della Sampdoria ma prelevato dalla Lucchese (11 presenze in campionato, ma nelle ultime 9 gare ha giocato solo due scampoli finali). In precedenza erano approdati in azzurro il difensore Antonio Marino e Mattia Marchi (un ritorno il suo), oltre al croato Paolo Grbac e al portiere Gianmarco Fiory. In uscita, dopo Federico Sorbo, Vito Falconieri, il portiere Volturo e, ultimo in ordine di tempo, Fabio Lucente al Novigrad (serie C croata). di Luca Simeone wPAVIA La riapertura dei distinti non s'ha da fare, e nemmeno l'inversione delle curve. Almeno per ora. Domenica contro l'Alessandria sarà tutto come al solito: i tifosi del Pavia andranno nella curva nord, quelli grigi nella sud e la tribuna est resterà chiusa. Dunque dopo quello alla vigilia della gara con il Monza, anche il secondo tentativo del Pavia di forzare i tempi e superare gli altolà di questura e prefettura è naufragato. Un esito che non sorprende, per la verità. E del quale c'era stata un'avvisaglia quando il club aveva fatto slittare di due giorni (da lunedì a ieri) l'avvio della consegna del biglietto omaggio a chi ne aveva acquistato uno per la gara con il Monza. E' evidente che in caso di inversione a chi aveva comprato un biglietto per la curva nord sarebbe stato consegnato un tagliando per la sud. Ieri, invece, è arrivata la conferma che tutto resta invariato e già in circa 300 si sono presentati allo stadio con il biglietto di Pavia-Monza e un documento d'identità per avere l'omaggio per Pavia-Alessandria (lo si potrà fare anche oggi e domani dalle 15 alle 19). Certo che nel comprensibile intento di smuovere una situazione per certi paradossale, e cioè la chiusura dei distinti (tribuna est), l'annuncio da parte del club della riapertura senza aver fatto prima i conti con l'oste-questura hanno finito per creare confusione. Confusione di cui forse non c'era bisogno alla vigilia di una gara delicata come quella di domenica. Da Alessandria, tra l'altro, sono arrivate proteste perché sarebbero stati richiesti addirittura più degli 800 biglietti corrispondenti alla capienza massima del settore ospiti (la curva sud): i tifosi grigi si starebbero organizzando per arrivare in massa a Pavia. La protesta ha riguardato anche la mancata adesione del club azzurro all'iniziativa «porta due amici allo stadio», che permette a chi è in possesso della tessera del tifoso di comprare un biglietto anche per due conoscenti sprovvisto di tessera. Il Pavia spera di poter riaprire i distinti per la gara contro il Novara (domenica 15), ma prima dovrà completare i lavori richiesti dall'Osservatorio per le manifestazioni sportive: oscuramento della recinzione di accesso allo stadio, biglietteria dedicata ai distinti, riapertura di quella della sud, creazione di un percorso protetto per i tifosi ospiti. Non sarà facile fare in tempo. ©RIPRODUZIONE RISERVATA