«Caduta dovuta a una fatalità»

CASSOLNOVO Il 10 aprile dello scorso anno Romeo Ozun, 32 anni, poriguinario della romania da domiciliato a Castel D'Agogna era stato sorpreso mentre, insieme a un complice, trafugava sette segmenti di un cavo di rame dall'interno di una cabina Enel, dopo aver forzato la porta. L'altra mattina, assistito dall'avvocato Stefano Cozzetto di Milano, ha chiesto di poter patteggiare la pena. Le parti si sono accordate per applicare una pena di 9 mesi e 300 euro di multa disposta poi dal giudice del Tribunale di Pavia Luigi Riganti. Romeo Ozun il 10 aprile 2014 aveva forzato la porta della cabina Enel dell'alta tensione e quella della cabina contatore intestata alla ditta Dream Plast. E avevano sfilato sette segmenti di cavi di rame, tranciandoli dal contatore fino a una lunghezza di 90 metri ciascuno in direzione del fabbricato della ditta. ERano però stati sorpresi dai carabinieri e arrestati. (m.g.p.) di Anna Mangiarotti wMORTARA «Il telo del sollevatore si è sganciato, forse si è spaccato un anello cui era agganciato. Teodoro Michienzi è caduto: è stata una fatalità, ovviamente imprevedibile». La versione che Elena Crivelli, di Zeme, ausiliaria socio assistenziale della casa di riposo Cortellona dove lavora da vent'anni, ha riferito al suo avvocato di fiducia Elisa Zorzolo. Michienzi, 78 anni, ospite dell'istituto per anziani di Mortara, è morto il 1° febbraio dopo dieci giorni di ricovero alla clinica Beato Matteo di Vigevano. L'ausiliaria è indagata per omicidio colposo insieme un'operatrice socio sanitaria, Alessandra Boscolo, 28 anni, di Mede e al direttore sanitario del Cortellona, il medico Carlo Nai, 55 anni, di Vigevano. La procura di Pavia ha avviato le indagini, eseguite dai carabinieri della compagnia di Vigevano, dopo l'esposto presentato dalla vedova del pensionato. «Teodoro Michienzi era completamente inerte e incosciente, per i suoi problemi di salute – spiega l'avvocato Zorzolo – ogni giorno veniva comunque mosso dal letto, anche per eseguire le operazioni di pulizia». Durante il trasferimento del paziente su una sedia a rotelle, la rottura del telo e la caduta. «Un incidente dovuto a una fatalità»: è anche la versione di Alessandra Boscolo, rappresentata dall'avvocato Andrea Boscolo di Alessandria. la mattina del 22 gennaio, in ogni caso, il pensionato 78enne è caduto sbattendo violentemente la testa: ne è derivata una lesione al cranio con forte fuoriuscita di sangue. Michienzi è stato poi ricoverato nel reparto di Medicina del Beato Matteo, dove è morto per una infezione alle vie respiratorie. Oggi verrà eseguita l'autopsia all'istituto di Medicina legale di Pavia: ieri il sostituto procuratore Valentina Grosso ha dato l'incarico al medico Marco Ballardini. Tramite il legale di fiducia, l'avvocato Fabio Santopietro, anche il dottor Nai respinge ogni responsabilità: «Il direttore sanitario non era presente quando si è verificato l'incidente– dice il legale- possono essere altri i dirigenti responsabili. Non compete al direttore sanitario organizzare e gestire determinate situazioni». Carlo Nai non sarebbe ancora stato sentito dalla procura: a breve il sostituto Valentina Grosso dovrebbe sentire le due dipendenti della casa che ha sede nell'omonima via. Teodoro Michienzi, affetto da una patologia degenerativa e con problemi di peso, era ospite del Cortellona da due anni. Origini calabresi, viveva a Mortara da molti anni. Lascia la moglie Maria, 68 anni, e il figlio Pasquale. ©RIPRODUZIONE RISERVATA