Romero fu un martire, sarà beato

CITTÀ DEL VATICANO Poche righe che riassumono l'attesissimo esito di una causa durata più di vent'anni: papa Francesco ha autorizzato ieri la Congregazione per le Cause dei santi a promulgare il decreto riguardante «il martirio del servo di Dio Oscar Arnolfo Romero Galdamez, arcivescovo di San Salvador; nato il 15 agosto 1917 a Ciudad Barrios (El Salvador) e ucciso, in odio alla fede, il 24 marzo 1980, a San Salvador». A 35 anni dalla morte, è il «sì» definitivo di Bergoglio alla beatificazione del martire dei poveri, già venerato come un santo nel suo Paese e in tutta l'America Latina. La beatificazione di Romero avverrà sicuramente entro l'anno: forse il 15 agosto, anniversario della nascita. Si chiude così il lungo e tormentato iter per elevare agli altari l'arcivescovo di San Salvador, che a causa del suo impegno nel denunciare le violenze della dittatura militare, da strenuo paladino dei poveri e degli oppressi, fu assassinato sull'altare da un sicario di estrema destra mentre celebrava la messa nella cappella dell'ospedale della Divina Provvidenza.