Pannoloni dall'Asl, caos consegne
di Anna Ghezzi wPAVIA «È da Natale che non ricevo i pannoloni per mia madre novantenne. E dire che dal primo gennaio dovevano arrivare a domicilio». Da un mese infatti è cambiato il meccanismo di distribuzione degli ausili passati dal sistema sanitario a oltre 11mila anziani e disabili della provincia: non si ritirano più nelle 189 farmacie del territorio. L'Asl di Pavia, nonostante le resistenze iniziali ha aderito alla gara regionale per la consegna dei pannoloni a domicilio. I cittadini protestano per i ritardi, per le telefonate al call center che non portano a nulla. E soprattutto per i pannoloni lasciati sui marciapiedi, di fronte a casa, se in casa non c'è nessuno. «Sull'abbandono degli scatoloni davanti a casa non avevamo ricevuto segnalazioni dirette – spiega Mirosa Dellagiovanna, direttore del servizio di Governo del farmaco e farmacovigilanza – Ma interverremo immediatamente perché il corriere non può abbandonare presidi sanitari sulla strada». Sui tempi, invece, c'è un problema di base: «Nel sistema informatico di comunicazione con la ditta, l'Asl non può monitorare i tempi di consegna», spiega uno dei responsabili dell'inserimento dati. E così si sa quando è partita la richiesta dell'Asl, ma non quando i pannoloni arrivano davvero. Sono 11550 i destinatari di pannoloni in provincia: una consegna ogni due mesi, un numero di pannoloni giornalieri che variano a seconda della gravità del problema. E un costo di circa 2,3 milioni di euro (nel 2014) per l'Asl, a cui sommare il costo della distribuzione presso le farmacie. Da due anni senza copertura. «La spending review ha tagliato le risorse – spiega Dellagiovanna – per cui abbiamo dovuto riorganizzare. E abbiamo fatto convergere tutte le risorse disponibili sui territori per cercare di diminuire i disagi. Da ottobre abbiamo inviato 9600 lettere agli assistiti, ma di molti non c'erano dati anagrafici aggiornati». Alcuni non sono stati ancora rintracciati. «Chi non ha ricevuto la lettera può andare in farmacia a chiedere informazioni o ai distretti Asl sul territorio dove abbiamo fatto convergere tutti gli infermieri: sono stati fondamentali – dice Dellagiovanna – Chi ha ricevuto la lettera può chiamare il call center del corriere e poi segnalare a noi i ritardi. Ogni ritardo nella consegna, se viene segnalato all'Asl, viene rinviato alla ditta con richiesta di motivazioni e eventualmente il fornitore deve ripagare l'assistito dei pannoloni acquistati». ©RIPRODUZIONE RISERVATA