Giallo a New York, ucciso italiano
NEW YORK Un omicidio efferato che ha tutte le tinte del giallo: è morto così, a New York, un prominente storico italiano, William Klinger, 42 anni, residente a Gradisca d'Isonzo, in provincia di Gorizia. Era uno dei principali esperti della Jugoslavia dell'epoca di Tito ed è stato ritrovato sabato pomeriggio in fin di vita nei pressi di una piscina pubblica in un parco di Astoria, a Queens. Lo studioso è stato colpito da un proiettile alla testa. Inutile la corsa in ospedale. Ieri la polizia ha annunciato che è stato arrestato il presunto killer. Si tratta di un uomo di nome Alexander Bonich, 49 anni, americano residente nel Queens. La notizia è stata confermata da un portavoce della polizia di New York, il quale ha anche specificato che Bonich è accusato di omicidio di secondo grado e di possesso illegale di arma carica. Il presunto killer aveva inoltre tentato di sbarazzarsi dell'arma, presumibilmente quella del delitto, gettandola nell'East River. Il movente dell'omicidio rimane ancora sconosciuto. All'inizio si era pensato ad una rapina, ipotesi poi abbandonata. Klinger e Bonich, inoltre, si conoscevano, ma non è chiaro se fossero anche amici. William, laureato con lode in storia all'Università di Trieste, era negli Stati Uniti per un ciclo di conferenze sulla ex Jugoslavia dopo la Seconda Guerra Mondiale. Aveva trovato alloggio a Ridgewood, in New Jersey. «Siamo in contatto sia con la polizia che con la famiglia e faremo tutto il possibile per assisterla», ha detto Sabato Sorrentino, portavoce del Consolato italiano a New York.