Si litiga in Consiglio sul «prestito d'onore»
SIZIANO Siziano adotta la pratica del cosiddetto "prestito sull'onore", quale strumento per dare la possibilità di fornire un supporto economico alle famiglie in difficoltà. Si tratta i una iniziativaimportante che potrebbe essere una boccata di ossigeno per le persone che non riescono ad arrivare a fine mese Ma in aula maggioranza ed opposizione si son date battaglia non tanto nel merito ma su alcuni aspetti che accompagnano il provvedimento. « Non si tratta- ha chiarito l'assessore ai servizi sociali Massimiliano Brambilla- di un contributo a fondo perso perché il prestito verrà concesso verificando la possibilità di restituzione. Riguarda situazioni particolari e contingenti ed il range va da 200 a 2.000 euro. In caso di mancata restituzione verranno avviate le pratiche di verifica delle motivazioni dell'insolvenza e se queste saranno fondate ci sarà un progetto sociale dedicato». Sul bilancio di previsione, la giunta di Donatella Pumo metterà lo stanziamento appropriato; oggi si possono ipotizzare 10-15 casi da un migliaio di euro in media. Dall'opposizione, la capogruppo Rita Cavani, dopo aver convenuto che l'istituto è diffuso in questo periodo di crisi e recessione per cui il problema è condivisibile, pone l'accento a suo dire su alcune criticità. « Nel regolamento- ha asserito- va affermata la garanzia che a quelle persone non vengano somministrati altri interventi, si devono meglio precisare gli ambiti di intervento per evitare interpretazioni e va nominata una commissione tecnico- politica per la valutazione per rispondere ad un'esigenza di controllo, visto che le maglie del regolamento sono troppo ampie» . Su quest'ultimo aspetto il sindaco Pumo ha replicato che « non è il caso di fare una commissione perché gli amministratori devono stare fuori dall'erogazione di contributi. Non è opportuno e poi c'è la privacy da rispettare». Il "prestito sull'onore" è visto come lo strumento più funzionale per sostenere la capacità dei singoli e delle famiglie nel superare un periodo di transitoria difficoltà economica. Con il perdurare della crisi infatti, sono in costante aumento i cittadini che si rivolgono alle istituzioni per ottenere benefici finalizzati ad alleviare la pressione economica e far fronte a spese di carattere primario. Le somme destinate al fondo non sono elevate ma pososno costirure un iniza pe ruan ripresa. Ma una risposta al bisogno espressa attraverso contributi a fondo perduto può favorire l'innescarsi del fenomeno della dipendenza dai servizi. Gianluca Stroppa