La Riso Scotti ad Aversa inaugura il tris di trasferte

PAVIA La Riso Scotti scende in campo oggi alle 18 ad Aversa per la seconda giornata di ritorno. La formazione pavese è arrivata nella città campana nella serata di ieri e questa mattina sosterrà una seduta di allenamento sul campo dove giocherà nel pomeriggio. «Aversa è una buona squadra con attaccanti importanti – commenta coach Rosario Braia –. Dalla ex Riso Scotti, la slovena Marina Cvetanovic, alla ungherese Bernadette Dekani, che sta giocando di più rispetto all'inizio e la sua produzioni di punti è andata via via aumentando. Senza tralasciare Melissa Donà, che poi sono state le migliori realizzatrice nell'ultima sfida giocata a Monza. A guidarle l'esperienza della palleggiatrice Elena Drozina, che ha vinto scudetti e Coppe dei Campioni. Al di là della potenza delle attaccanti, la squadra sta giocando una pallavolo di buon livello e anche se sono usciti come noi dalla Coppa Italia in campionato stanno facendo bene». Dopo la vittoria con Soverato, la seconda consecutiva in campionato, l'obiettivo della Riso Scotti è continuare la serie positiva. Rosario Braia avrà a disposizione l'intera rosa e nell'ultimo allenamento ha lavorato a parte con Cappelli, Prandi e Civardi, visto che la panchina potrebbe essere determinante in un mese di faticose e lunghe trasferta. «E' vero, perché questa è la prima di tre gare lontano dal Palaravizza che dobbiamo affrontare a febbraio – conferma Braia – ci attendono partite difficili contro formazioni che puntano ai play off oppure a salvarsi, per cui lotteranno su ogni pallone con maggiore determinazione. Questo discorso però deve valere anche per noi, che non dobbiamo mollare, specie in questo momento». Il neo acquisto Natalia Brussa farà oggi il suo esordio nella Riso Scotti. L'opposto ha però sostenuto solo un allenamento con la squadra pavese. «Natalia è una giocatrice di qualità che ci potrà dare una grossa mano – sottolinea Braia – avrà sicuramente bisogno di lavorare con la squadra per qualche giorno per imparare i meccanismi del gruppo». Maurizio Scorbati