Casorate, Rho riammesso nel Pd

di Giovanni Scarpa wCASORATE Sospensione dal Pd dell'ex sindaco e assessore, tutto da rifare. Il "contrordine, compagni" è arrivato dal consiglio regionale dei garanti, che di fatto ha accolto il ricorso inoltrato da Gian Antonio Rho e Angelo Bosatra contro l'allontanamento forzato per due anni. Con loro, erano stati mandati via altri 4 iscritti. La fronda era stata punita per aver fondato una propria lista in occasione dell'ultime amministrative a Casorate, andando contro le indicazioni della segreteria che invece aveva appoggiato l'ex vice sindaco Giuseppe Artemagni. Da Milano, però, è arrivato il ribaltamento del verdetto pavese. Esultano ora gli ex amministratori. «Giustizia è fatta – attacca Rho –. E' stata una decisione di parte, i garanti pavesi non hanno saputo gestire il regolamento. Ora il presidente del consiglio provinciale dei garanti, Claudia Magnani, si dimetta». Più cauto l'ex assessore ai Lavori pubblici. «E' ora che la politica torni ad occuparsi dei problemi del paese – dice Bosatra –. Sono soddisfatto della decisione, ma spero che gli strappi vengano ricuciti presto». «Rispettiamo la decisione dei garanti regionali – osserva il segretario provinciale, Alberto Lasagna –. Abbiamo a cuore la situazione di Casorate, tanto è vero che abbiamo già incaricato Claudia Montagna di occuparsi della questione». «Non entro nel merito – è il commento della Montagna –. I garanti hanno fatto il loro lavoro, io farò il mio». Getta acqua sul fuoco anche la presidente dei garanti provinciali, Claudia Magnani: «Dimettermi? E perchè? Non mi sembra che il regionale abbia stigmatizzato il nostro comportamento, non c'è alcun disconoscimento del nostro lavoro. Noi abbiamo seguito le regole, il consiglio era ed è coeso, tanto è vero che la decisione è stata presa all'unanimità».