IL RACCONTO DELLE EMOZIONI

C'è tutto un mondo fatto di brividi e di emozioni, in qualche caso anche di paure e di batticuori. In parte si vede, negli autodromi, a bordo strada, nelle piste da cross o in televisione; in parte è nascosto alla vista dei più. Ed è quello che proviamo a raccontarvi da oggi con questo supplemento mensile di otto pagine dedicato al mondo dei motori. Non solo Formula 1, Motomondiale, grandi corse e platee televisive immense (anche se talvolta in vistoso calo) ma anche sfide meno patinate e non per questo prive di personaggi e storie da leggere. Non potremo raccontarvi tutto, sarebbe impresa impossibile ma cercheremo di svelare emozioni, riti del "dietro le quinte", di quel "Paddock" che dà il nome al supplemento, un grande circo sempre uguale anche quando si sposta di migliaia di chilometri, eppure così ricco di storie, personaggi, retroscena. I grandi appassionati sono tanti e di solito sono preparatissimi, studiano per conto proprio ogni novità, vanno a cercarla anche negli angoli più remoti. Ma sono ancor di più quelli che amano lo sport dei motori come passione da assaporare al pari di quelle di altre discipline, saltando sul divano per una macchina rossa che ultimamente ci ha fatto molto dormire e arrabbiare o per un pilota in sella a due ruote lanciate a trecento all'ora. Ed è soprattutto per loro che abbiamo pensato a questa iniziativa, che a marzo, a ridosso delle grandi stagioni dei campionati più attesi crescerà fino a regalare una doppia guida di 24 pagine, sia per la Formula 1 sia per il Motomondiale. Oggi la prima copertina è per la nuova Ferrari che nasce all'insegna di un'arrendevolezza senza precedenti. Forse è un mettere le mani avanti dopo le ultime stagioni amare o anche un modo per allentare la pressione attorno alla nascita di una nuova era a Maranello, quella della presidenza di Sergio Marchionne, del repulisti di ogni fedelissimo, o presunto tale, di Luca Cordero di Montezemolo ma soprattutto l'era di Sua maestà Sebastian Vettel, che altrove ha saputo vincere quattro Mondiali con la Red Bull dopo aver vinto la prima gara a Monza al volante di una scuderia italiana, la Toro Rosso di Faenza, nata dalle ceneri della Minardi. È il primo anno senza Fernando Alonso in rosso, uno che certamente alla Ferrari ha dato più di quanto abbia ricevuto. È un nuovo inizio, di quelli che val la pena di seguire e raccontare bene. (s.t.) @s__tamburini ©RIPRODUZIONE RISERVATA