Per Magalli flash mob ma solo 2 voti: «Io, contro la nomenclatura»
Cori, bandiere tricolori, inno di Mameli per Giancarlo Magalli, che poche ore prima delle votazioni per il presidente della repubblica è arrivato in piazza del Quirinale per una serie di gag e per ringraziare i suo fan. Decine di giovani si erano dati appuntamento per un flash mob in sostegno della candidatura dello show-man, che impazza sul web ed in particolare sui social con il gruppo Facebook "Amici di Giancarlo Magalli". «Non ho organizzato il flash mob, ma sono passato per salutare e ringraziare questi ragazzi. Sicuramente questo è un messaggio contro la nomenclatura, contro le candidature al Quirinale di politici che i ventenni non riconoscono» ha detto Magalli. «Se si dovesse sentire il mio nome anche una sola volta andrebbe bene, sarebbe una ricevuta di ritorno che la politica avrebbe il dovere di rimandare ai ragazzi che mi hanno sostenuto». Così ribadisce in collegamento telefonico con Enrico Mentana durante la diretta di La7 per l'elezione del nuovo presidente della Repubblica. Per Magalli la politica se raccogliesse il segnale vorrebbe dire che «ha capito che i ragazzi hanno giuste rivendicazioni, e darebbe un segnale che non è sempre spocchiosa e indifferente a quello che le consigliano dall'esterno. Quelli che mi hanno sostenuto sono ragazzi dai 25 ai 30 anni, che in questo settennato vedranno la loro vita cambiare. Hanno tutto il diritto di interessarsene e io avevo il dovere di aiutarli». Magalli è stato votato da 2 parlamentari.