Assalto in piazza al furgone dei tabacchi

PIEVE ALBIGNOLA Rapina in piazza al furgone che trasporta tabacchi. Un agguato in piena regola, organizzato nei minimi particolari, ai danni del mezzo che consegna, per conto del Monopolio, le sigarette alle tabaccherie della bassa Lomellina. I due rapinatori si sono impadroniti di un carico di 320 chili di tabacchi lavorati per un valore di circa 70mila euro. E' accaduto ieri mattina in pieno centro a Pieve Albignola, in piazza della Chiesa, poco dopo le 9.30. Un raid durato meno di dieci minuti e che ha visto in azione due uomini. Uno, con il viso coperto da un passamontagna, è sceso e ha minacciato il conducente del furgone con una pistola, il complice è rimasto a bordo del furgone utilizzato dai banditi. Lo avevano parcheggiato in piazza, in attesa dell'arrivo del Fiat Iveco Daily con a bordo il carico di tabacchi. Tappa programmata era la consegna al Caffè Centro, a poche decine di metri dal luogo di sosta del furgone. L'autista del mezzo, S. C. B., 35 anni, residente a San Martino Siccomario, è sceso per scaricare quanto dovuto alla tabaccheria che si trova dalla parte opposta della piazza ed è stato in quel momento che è stato affiancato dall'altro furgone con a bordo i due banditi. Con una rapida manovra eseguita nella piazzetta, i rapinatori hanno posizionato il retro del loro mezzo davanti al retro aperto del Daily del Monopolio. I portelloni aperti dei due furgoni hanno pertanto agito da sipario impedendo di vedere quanto stava succedendo. Uno dei banditi, con il volto coperto, è sceso pistola in pugno e ha minacciato il conducente del furgone del Monopolio costrigendolo a trasferire il carico di sigarette da un furgone all'altro. E' poi scattato l'allarme acustico sul furgone ornai svuotato di sigarette e i due banditi, a operazione conclusa, hanno rinchiuso nel cassone l'autista derubato per darsi alla fuga in direzione di Zinasco. Testimoni oculari del raid il sindaco di Pieve Albignola, Antonio Zerbi, e la moglie Cristina che abitano proprio di fronte alla piazza dove si è svolta la rapina. Raccontano: «Stavamo tornando dal bar dopo un caffè, quando abbiamo notato i due furgoni attaccati l'un l'altro con i portelloni aperti che fungevano da sipario. La cosa ci ha insospettiti. Il tempo di renderci conto di quanto stava accadendo ed è scattato l'allarme acustico; quindi i banditi, a bordo del loro mezzo, sono partiti ad alta velocità in direzione di Pavia». Antonio Zerbi aggiunge: «Quando ci siamo avvicinati al furgone chiuso, abbiamo sentito dei colpi provenire dall'interno del cassone. Siamo riusciti così a liberare l'autista e a dare l'allarme». Le modalità del colpo dimostrano che chi ha agito conosceva il tragitto del furgone dei Monopoli e ha atteso che, come suo solito, parcheggiasse per la consegna alla tabaccheria di Pieve Albignola nella piazza, dove c'è spazio per la manovra di affiancamento del loro furgone all'altro e per il trasferimento delle sigarette da un mezzo all'altro. Subito sono giunti a Pieve Albignola anche i carabinieri della stazione di Sannazzaro e del nucleo radiomobile di Voghera che hanno svolto i primi accertamenti. I militari hanno organizzato anche numerosi posti di blocco in tutta la provincia. (p.c.-l.g.)