Bozzano: la lista Bonecchi non sterzi a destra
di Claudio Malvicini wVIGEVANO Non gli sono bastati 600 voti per vincere e ora lo preoccupa il modo in cui Valerio Bonecchi ha battuto lui e l'altra candidata del Pd, Barbara Verza. Esce allo scoperto Michele Bozzano dopo la sconfitta di domenica: «Tra i sostenitori di Bonecchi (primo con 849 preferenze su 1984 voti, ndr) domenica al seggio è apparso anche Giuseppe Madeo, che non ha una storia di uomo di sinistra, ma che ora Valerio sembra voler mettere in lista – dice il candidato espresso dalla maggioranza del Pd vigevanese –. Bonecchi dice di voler costruire una lista civica di persone nuove e giovani, ma vorremmo capire chi sono queste persone, perché se Madeo è il prototipo, noi non siamo d'accordo. E poi vorremmo sapere qual è il programma di Bonecchi, perché finora ha firmato solo l'adesione a un'area politica, mentre noi vogliamo sapere che progetti ha per la città». I quasi duemila votanti, record per le primarie del centrosinistra vigevanese, sono una responsabilità. «Dobbiamo rendere conto a quei duemila elettori che sono venuti a votare per un programma di centrosinistra – continua Bozzano -, quindi ora dobbiamo capire chi saranno i nostri alleati». Lunedì, dopo le primarie, Barbara Verza, esponente della minoranza del Pd vigevanese, ha accusato i dirigenti locali di averla lasciata sola e di aver così spaccato il partito regalando la vittoria a Bonecchi, ex sindaco dell'Ulivo tra il 996 e il 2000, ma ora a capo di una lista civica. I voti dei due esponenti Pd (Bozzano 600, Verza 511) sommati avrebbero superato quelli di Bonecchi. «È stata lei a spaccare il partito – replica Bozzano - quindi ora Barbara dovrebbe avere il buongusto di dimenticare il passato e lavorare per la "ditta". È diventata capogruppo in consiglio perché io mi sono dimesso da consigliere comunale, rinunciando al doppio incarico quando sono diventato assessore provinciale, cosa che, ad esempio, Brendolise e Lazzari non hanno fatto. In questi cinque anni nessuno nel Pd le ha impedito di fare politica, ora dovrebbe preoccuparsi di cosa fare per far vincere il centrosinistra invece di continuare a dare la colpa agli altri per quanto successo». ©RIPRODUZIONE RISERVATA