Ricatti sessuali a sacerdoti oggi comincia il processo

GARLASCO Dopo le indagini e gli scandali, arriva il tempo dei processi. Questa mattina, alle 9.30, le porte dell'aula del tribunale di Pavia si apriranno per ospitare il caso del santuario della Bozzola di Garlasco e dell'intreccio tra sesso e ricatti che si sarebbero consumati all'ombra della struttura religiosa guidata, fino a pochi mesi fa, da don Gregorio Vitali. Il processo per estorsione, davanti al giudice Bruna Corbo, riguarda Flavius Savu, di 33 anni, e Florin Tanasie, di 23 anni. I due imputati, difesi dall'avvocato Roberto Grittini, devono rispondere di avere chiesto 250mila euro alla diocesi di Vigevano per non divulgare notizie sugli incontri erotici che sarebbero avvenuti tra Savu, don Gregorio Vitali (che per questa vicenda era stato costretto ad abbandonare il santuario) e un altro sacerdote. Il magistrato Roberto Valli, che ha coordinato le indagini e chiesto il giudizio immediato per i due giovani, ha raccolto documenti, testimonianze e anche le trascrizioni delle telefonate a sfondo sessuale. La discussione del caso, tuttavia, potrebbe anche restare confinata all'aula se, come previsto, l'avvocato di don Gregorio Vitali (o anche altre parti coinvolte nel procedimento) dovesse chiedere il processo a porte chiuse. La difesa degli imputati ha indicato, tra i testimoni, anche l'arcivescovo di Milano Dionigi Tettamanzi. (m. fio.)