Vannoni chiede di patteggiare un anno e 10 mesi di carcere

TORINO Un anno e 10 mesi di reclusione con la condizionale (che permette di evitare il carcere) e la non menzione della pena nel certificato penale. Questa la proposta presentata dal padre della metodica Stamina, Davide Vannoni, per uscire dal processo in cui è accusato di associazione per delinquere. Il pubblico ministero, Raffaele Guariniello, ha dato il via libera alla sua richiesta, e ora si aspetta solo la decisione del gup, Potito, il 18 marzo. Il patteggiamento «non è una condanna e non è un'ammissione di colpevolezza», rivendica un post comparso giorni fa su una delle pagine Facebook di Vannoni. «Però - ribatte Guariniello - vuol dire che si accetta l'applicazione di una pena». Il pm, insieme al Nas, può dirsi soddisfatto: «Le richieste di patteggiamento ristabiliscono la verità scientifica sul metodo Stamina». E in procura, codice alla mano, fanno notare che il giudice permette a un imputato di patteggiare «se non deve essere pronunciata sentenza di proscioglimento». La strada di Vannoni è stata imboccata da altri 5 imputati, con pene variabili dai 12 ai 20 mesi.