Bonecchi: «Ora spazio alla società civile»
VIGEVANO Contento, sorpreso quanto basta, Valerio Bonecchi ora pensa già alla sua lista in vista delle elezioni comunali. Consulente assicurativo 61enne, ultimo sindaco di centrosinistra di Vigevano dal 1996 al 2000, Bonecchi ha vinto le primarie di centrosinistra, le più partecipate nella storia politica della città con 1953 votanti, 837 dei quali ha votato per lui. «Ho qualche nome di giovani candidati – dice Bonecchi - e penso di poterne aggiungere altri nei prossimi giorni, anche perché voglio mettere insieme un gruppo di giovani che possa fare esperienza per poi diventare parte del futuro gruppo dirigente di questa città. Voglio costruire una lista che abbia anche competenze, o meglio professionalità, e penso che questo mix possa diventare un elemento positivo per Vigevano». Nella sua lista ci sarà anche l'avvocato Madeo? «Madeo è uno di quelli che mi ha dato la sua disponibilità - risponde Bonecchi - un dato non da poco visto che in questo periodo tante persone hanno timore ad esporsi. Ora parlerò con lui e con altri della società civile». In lizza non ci saranno persone che hanno amministrato la città negli anni scorsi. «Nel momento in cui si dà un giudizio negativo sulle precedenti giunte – risponde il candidato sindaco – mi sembra coerente non volersi sedere nella stessa stanza con chi ha amministrato la città negli anni scorsi. Non sono giudizi personali, ma ritengo sia meglio lavorare per portare gente nuova. Il discorso della coalizione è un altro discorso». Bozzano e Verza insieme hanno sommato più di 1100 voti contro gli 837 di Bonecchi, se il Pd avesse corso con un unico candidato, il risultato sarebbe stato differente? «La politica si fa con i dati di fatto, non con i se con i ma – replica Bonecchi –. Il punto fondamentale sul quale concentrare l'attenzione ora è rompere l'isolamento strutturale e culturale in cui è stata lasciata sprofondare la città: collegarci con il resto della regione, con infrastrutture che funzionino meglio. Dobbiamo sviluppare la capacità della città di aprirsi al resto della società o al resto del mondo». Cambierà qualcosa delle scelte fatte dalla Lega in questi 5 anni? «Le scelte della giunta Sala – conclude Bonecchi – hanno contribuito all'autoreferenzialità di Vigevano e il risultato è che oggi abbiamo una rappresentatività e una presenza inadeguate. Per dirla con un motto: conti se ci sei e ti fai sentire, altrimenti non conti. E noi dobbiamo tornare a contare». Selvaggia Bovani