Senso unico a Mirabello raccolte 250 firme per il no

Non tutti sono contrari. Alcuni residenti della zona hanno iniziato una raccolta firme a favore dell'iniziativa. «Le macchine transitano a velocità sostenuta– dice il portavoce del sì, Massimiliano Fré – a ciò si aggiunga il doppio transito del bus, i marciapiedi praticamente inesistenti, in particolare sul lato sinistro. La creazione del senso unico porterebbe all'ampliamento dei marciapiedi». Altro punto critico sono le decine di auto parcheggiate in divieto di sosta 0-24 con rimozione forzata dalla merceria in direzione della chiesa, ma lì si incrociano gli autobus: e spesso capita l'ingorgo. I favorevoli contestano anche il fatto che il senso unico possa danneggiare il commercio: «Negli ultimissimi anni hanno chiuso il tabaccaio, il fruttivendolo, la merceria e altri. Pensare quindi che il senso unico possa provocare la chiusura degli ultimi negozi è poco realistico». di Anna Ghezzi wPAVIA Ipotesi senso unico di via Mirabello, ora è guerra di firme. Sono due le petizioni che girano tra gli abitanti del quartiere diviso tra chi lo vuole, il senso unico, perché via Mirabello è invivibile e le auto la fanno da padrone, e chi proprio non ne vuole sentire parlare, e la vede come probabile causa della morte del quartiere. La battaglia al momento vede i contrari in testa, 10 a 1. I contrari hanno infatti protocollato la settimana scorsa in Comune 255 firme. E lo scontro di idee vede contrapposte, in un certo senso, anche due vie: via Mirabello, che vedrebbe aumentata la sua sicurezza, e via Pavesi, che si vedrebbe – a detta dei residenti – intasata ancor di più. «Io ho raccolto le firme porta a porta, tra residenti e negozianti _ spiega Maurizio Larizza, che vive in via Pavesi _ sono poche quelle di chi non abita qui, ma magari frequenta il quartiere per scuola o negosi. Noi siamo contrari sia perché negli anni, con la tangenziale e l'apertura di via Pavesi il traffico in via Mirabello è già diminuito, sia per problemi pratici». L'ipotesi fatta dalla giunta Depaoli, e portata a una riunione all'oratorio di Mirabello lo scorso dicembre prevederebbe via Mirabello a senso unico a partire dalla nuova rotonda di raccordo con via Pavesi: da lì sarebbe percorribile solo per chi viene da Pavia ed è diretto alla piazza, il ritorno verso la città sarebbe previsto dalla suddetta via Pavesi, dove sarebbe spostata anche la fermata del bus verso il centro che, attualmente, andata e ritorno, passa da via Mirabello. Il motivo? Aumentare la sicurezza della via che, in alcuni tratti, si restringe, e dove alcune case danno direttamente sulla strada. Come interventi collaterali al senso unico l'assessorato alla mobilità aveva pensato a un ampliamento della zona pedonale in via Mirabello dato che a oggi la pista ciclabile e i lati della carreggiata sono spesso e volentieri occupate dalle auto in sosta vietata. E come compensazione, in via Pavesi, la messa in sicurezza delle strisce pedonali con isole spartitraffico che aiutassero a far rispettare il divieto di superare i 30 chilometri all'ora già previsto dalla passata giunta ma poco osservato. Il Comune ha già fatto alcune rilevazioni dei flussi di traffico, l'assessore alla mobilità Davide Lazzari ha assicurato che ne sarebbero state fatte ancora, prima di decidere. Ma perchè 255 cittadini di Mirabello - «E stiamo raccogliendo altre firme», dice Larizza – sono contrari al senso unico sulla via, proposta che periodicamente torna alla ribalta e divide il quartiere? «Anche in via Pavesi (come in alcuni tratti di via Mirabello, ndr) i cancelli danno sulla strada, che è già molto trafficata _ spiega Larizza – e i residenti della via due anni fa avevano raccolto 200 firme per chiedere che si mettesse qualcosa per limitare la velocità delle tante auto che nell'ora di punta passano di qui per evitare il traffico. Quindi il senso unico di via Mirabello va a peggiorare la situazione di via Pavesi. Poi: chi ha preso casa in via Mirabello sapeva di avere bus e traffico, chi abita in via Pavesi, no. In più: dalle vie interne tanti vanno a scuola o al centro di Mirabello a piedi, invece ora le auto passeranno di lì più spesso, perché collegano i due lati del senso unico, rendendole insicure per pedoni e biciclette. Poi, chi abita dietro via Mirabello, sarà scontento perché le fermate dei bus per andare in città si allontanano». Tra i primi firmatari della petizione contro il senso unico promosso dalla giunta ci sono l'ex consigliere leghista Fausto Bazzani, che vive a Mirabello, e il senatore leghista Gian marco Centinaio.