OltreVoghe, la promozione è l'obiettivo dichiarato
Con l'euforia generata dalla vittoriosa prova casalinga contro la Pro Settimo, l'OltreVoghe si appresta ad affrontare questo breve periodo di pausa del Campionato che riprenderà domenica 8 febbraio. Una sosta propizia, che aiuterà a Fabio Visca a recuperare gli ultimi giocatori ancora infortunati, in particolare Bernazzani, e permetterà a chi non è ancora al top, come Niada, D'Aniello e Lombardi, di tornare in condizione. Ad attendere i rossoneri un'altra prova piuttosto impegnativa: si giocherà infatti in provincia di Cuneo sul campo del Bra, distante in classifica un solo punto. All'andata al "Parisi" era finita 1- 1, con Niada che aveva portato in vantaggio l'OltreVoghe, poi raggiunta a circa metà del secondo tempo dalla rete di Varvelli. VOGHERA Promozione. Fino a non più di 48 ore fa in casa OltrepoVoghera era, a dispetto dei buoni risultati e della favorevole posizione in classifica, quasi vietato pronunciarla questa parola. Un atteggiamento dovuto ad una serie di ragioni, non ultima un po' di sana scaramanzia. La vittoria di domenica contro la ex corazzata Pro Settimo e Eureka, tuttavia, ha gettato sull'intera compagine rossonera un'autentica pioggia di entusiasmo che, a tutti gli effetti, ha decretato la caduta anche di quest'ultimo tabù. La stessa volontà del vice presidente Lino Gaffeo d'intervenire nel dopo partita a nome di una società, dimostratasi sempre comprensibilmente prudente e composta, la dice lunga sullo stato di grazia degli stradellini vogheresi, visibile, soprattutto, all'interno dello spogliatoio, dove in molti avevano già manifestato la volontà di lottare per qualcosa di più della salvezza. Lo ha ribadito domenica anche l'estremo difensore Andrea Capra, alla sua seconda gara dopo lo stop di due mesi dovuto al brutto infortunio rimediato a metà novembre contro il Derthona: «Essere costretto a restare fuori è stato difficile perchè ogni volta che giocavamo soffrivo anche più di quando sono in campo - ha raccontato ripercorrendo i due mesi che ha dovuto passare lontano dal campo di gioco - sono rientrato contro la Caronnese, in un contesto obiettivamente non facile e subito dopo c'è stata la gara contro la Pro Settimo; due prove impegnative che, però, tanto io quanto la squadra abbiamo superato bene». Da lui la conferma che per la squadra il momento è eccellente: «Dopo la vittoria contro la Caronnese eravamo carichi - ha spiegato - con l'affermazione ottenuta sulla Pro Settimo il morale è altissimo, ma sappiamo che per continuare a rincorrere certi traguardi sarà fondamentale continuare a lavorare duro, mantenendo alta la concentrazione». Sulla stessa lunghezza d'onda anche il protagonista della gara di domenica, Dejan Marjanovic; come i suoi compagni, anche il centravanti sloveno è perfettamente conscio che la vittoria contro la Pro Settimo schiude alla squadra rossonera nuovi e ben più rosei orizzonti: «Abbiamo incontrato tutte le squadre del girone e abbiamo visto che possiamo giocarcela con tutti - ha precisato - credo che a questo punto pensare in grande non sia affatto fuori luogo». In tutto questo entusiasmo, tuttavia, resta una nota stonata non da poco: quella dei sostenitori. Dimostratasi sempre restia a dare fiducia alla società nata dalla fusione di Oltrepo e Voghera, la tifoseria vogherese più "dura" diserta lo stadio dalla scorsa stagione e anche quest'anno, purtroppo, la musica non è cambiata. Un vero peccato visto l'impegno e la determinazione che in via Facchinetti stanno dimostrando nel tenere alta anche, se non soprattutto, la nobile tradizione calcistica della città. Tralasciando per un attimo una classifica che ribadisce come la Lega Pro sia tutt'altro che un miraggio, società e squadra meriterebbero una possibilità solo per questo. Alberto Antoniazzi