Stradella, 65 richieste per quattro case popolari

STRADELLA Crollano le richieste di accesso alla graduatoria comunale per l'assegnazione degli alloggi di edilizia residenziale pubblica, ma restano pur sempre 65 famiglie in lista d'attesa per soli 4 alloggi a disposizione. Il bando, emesso dall'Ufficio casa del Comune di Stradella e scaduto lo scorso 30 dicembre, era finalizzato alla formazione di una graduatoria ufficiale, visto che la precedente era scaduta ormai da diversi anni. Nel tempo circa 300 persone avevo prodotto la domanda di iscrizione e a tutti il Comune aveva inviato l'avviso alla fine dello scorso anno. Ma, anche se i controlli non sono ancora del tutto conclusi, ad oggi le richieste sono 65, un quinto dei soggetti in lista d'attesa. «Circa la metà delle lettere che abbiamo spedito sono tornate indietro, perché il destinatario si è trasferito in un altro Comune – spiegano dall'Ufficio Casa -. Inoltre le nuove norme riservate agli stranieri, in molti casi hanno scoraggiato la presentazione delle domande». Secondo una disposizione della Regione Lombardia, infatti, per poter fare richiesta di iscrizione alla graduatoria, i cittadini extracomunitari, dovevano esibire, oltre alla normale documentazione, anche una certificazione, che attesta che tutti i componenti del nucleo familiare non sono proprietari di immobili all'estero, prodotta dalle ambasciate o dai consolati dei rispettivi paesi di provenienza in Italia, presenti a Milano o a Roma, e tradotta in lingua italiana. La maggior parte dei soggetti richiedenti, infatti, è italiana, ma non mancano anche gli stranieri: il primo posto in graduatoria, ad esempio, è occupato da una famiglia di origine marocchina. «Dopo la scadenza del 30 dicembre abbiamo dato tempo al Caf Acli Service srl (che si è occupato della raccolta delle richieste ndr) di verificare tutta la documentazione – affermano ancora dal Comune -. Ora dovranno trascorrere ancora quindici giorni, per permettere la presentazione di eventuali ricorsi, e poi, alla fine del mese o ai primi di febbraio, partiremo con le prime assunzioni». Nonostante la graduatoria si sia notevolmente ridotta, però, gli alloggi disponibili rimangono comunque insufficienti: attualmente, infatti, sono solo quattro quelli disponibili, tre di proprietà di Aler Pavia e uno di proprietà del Comune. Ci sono almeno altri tre alloggi di proprietà comunale liberi, a causa del decesso dell'occupante, ma l'amministrazione comunale deve prima sistemarli ed adeguarli alle più recenti normative di sicurezza. Oliviero Maggi